Terremoto Toscana oggi, cosa aveva previsto geologo tempo fa

Scopri perché il terremoto in Toscana non sorprende i geologi. Ecco cosa aveva dichiarato l'esperto qualche anno fa.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Nella notte del 18 settembre 2023, la Toscana è stata scossa da un terremoto con epicentro stimato nella zona del Mugello, a Marradi. Le scosse principali sono state registrate alle ore 04:38 e alle ore 05:10 e hanno avuto un’ampia risonanza in tutta l’area, compresa la città Firenze. I danni peggiori, ad ora, sembrano essersi verificati in provincia di Forlì, dove diverse famiglie sono state evacuate. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma avrebbe avuto una magnitudo stimata compresa tra i 4.6 e i 5.1 gradi. Questo evento ha destato preoccupazione tra la popolazione, ma per gli esperti del settore non è stata una sorpresa. Ma per quale motivo stiamo dicendo questo? Andiamo a scoprire cosa disse qualche anno fa il celebre geologo Mario Tozzi.

Terremoto Mugello: una zona sismica nota agli esperti

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Come abbiamo accennato, il terremoto che ha colpito il Mugello e le zone circostanti non è un evento inaspettato per gli esperti geologi. Già nel dicembre 2019, in seguito a un’altra scossa nella stessa area, la comunità scientifica non era rimasta sorpresa. Questo perché il Mugello è situato in un’area caratterizzata da livelli di sismicità peculiari che coinvolgono a simili livelli tutto l’Appennino centrale e meridionale.

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Dopo quel precedente sciame sismico, il geologo Mario Tozzi, noto esperto del settore, aveva commentato la situazione durante un convegno al teatro Petrarca di Arezzo. Egli aveva sottolineato: “Non ci dobbiamo meravigliare del terremoto al Mugello. Del resto è una zona sismica, come ce ne sono tante in Italia. Dobbiamo invece preoccuparci del fatto che ancora oggi non siamo in grado di gestirne le conseguenze. Questa è l’unica riflessione seria da fare”.

La necessità di una preparazione adeguata

Le parole del geologo Mario Tozzi richiamano l’attenzione su un aspetto cruciale: la preparazione e la gestione delle conseguenze di eventi sismici in Italia (esistono solo due regioni a zero rischio sismico). Nonostante il paese sia situato in una zona sismica attiva, spesso mancano le infrastrutture e i piani di emergenza adeguati per far fronte a situazioni di questo genere.

È fondamentale che le istituzioni nazionali e locali investano nella prevenzione e nella preparazione sismica, garantendo la sicurezza delle persone, nonché la protezione del patrimonio storico-artistico che caratterizza molte zone italiane.

Come ci si prepara a un terremoto? Cosa fare in caso di una scossa

Prepararsi a un terremoto è fondamentale per aumentare la propria sicurezza e minimizzare i rischi per la vita e la proprietà. Ecco alcuni passi importanti da seguire:

  • Proteggersi: trova un luogo sicuro all’interno, lontano da finestre, specchi, vetri e oggetti appuntiti. Se possibile, mettiti sotto un tavolo resistente o copriti con le braccia per proteggerti dalla caduta di detriti.
  • Mantenere la calma: cerca di rimanere calmo e raccogliere i tuoi pensieri. Panico e fretta possono aumentare il rischio di lesioni.
  • Aspettare: rimani fermo nel tuo rifugio sicuro finché le scosse non cessano completamente. Molti danni e lesioni avvengono durante le scosse o poco dopo.
  • Verifica la tua incolumità: dopo che le scosse sono cessate, verifica se tu e le persone intorno a te siete al sicuro. Controlla eventuali lesioni e, se necessario, fornisci una prima assistenza a chi ne ha bisogno.
  • Informarsi: ascolta la radio o consulta il tuo dispositivo mobile per le informazioni ufficiali sulle emergenze e segui le istruzioni delle autorità locali. Preparati all’eventualità di un’evacuazione se viene richiesto.

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