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Facebook, come il social network influenza le nostre scelte

Che si tratti di Facebook o di un altro social network, sembra che le nostre scelte siano sottilmente influenzate da decisioni prese dietro le quinte

Fonte: flickr

Facebook influenza le nostre scelte di ogni giorno, altera i nostri comportamenti e manipola i nostri giudizi. Sono queste le accuse lanciate da più parti. I software dei social network e gli uomini che li gestiscono ci propongono le notizie da prendere in considerazione e, senza che noi ce ne rendiamo conto, ci suggeriscono cosa pensare in merito: Facebook, per esempio, sceglie quali sono gli argomenti che devono essere visti dagli utenti e quali invece devono essere eliminati o lasciati liberi di perdersi nell’oblio.

La più potente piattaforma di condivisione delle informazioni del mondo, Facebook, è a tutti gli effetti in grado di influenzare le nostre scelte selezionando ciò che può essere visionato o meno. Con un grave danno al pluralismo e alla par condicio. Da alcune recenti ricerche è emerso infatti che, nella scelta dei temi e dei trend, prevale un pregiudizio anti-conservatore. La società di Mark Zuckerberg ha contestato fermamente questa accusa ma sembra che la cancellazione di notizie e di opinioni conservatrici faccia registrare una percentuale ben maggiore rispetto a ciò che accade nel campo opposto. Condotta questa non dovuta ad un errore di impostazione degli algoritmi ma al lavoro dei curatori delle News.

A filtrare le notizie sono infatti esseri umani con le loro convinzioni, i loro preconcetti e i loro credo. Tutto ciò non può che influire sulla loro elaborazione dei dati. Pensare che il processo di selezione delle notizie e di stesura delle classifiche in base ad una non meglio precisata priorità sia scevro da pregiudizi ideologici è pura illusione. L’accusa lanciata da più parti verso Facebook ed altri social network si focalizza quindi sulla mancanza di una qualsiasi cultura di responsabilità editoriale nella scelta dei trend notizie: non si dovrebbe privilegiare la mera quantità delle news, bensì invitare gli utenti a sperimentare, perfezionarsi, crescere, porre e porsi interrogativi.

Le accuse di manipolazione delle idee non sono certo nuove. La psicologia comportamentale ha studiato le tattiche adottate dai governi e dalle autorità di tutto il mondo per influenzare le scelte dei cittadini, mentre l’economia comportamentale ha strutturato la ” teoria dei nudge” che indirizzano le nostre decisioni. Ora alcuni sociologi riportano le stesse dottrine nel campo dei social network arrivando ad affermare che abbiamo perso la capacità di selezionare. La scelta è infatti un’abilità, un’abitudine, una rielaborazione operata del cervello, una tecnica che deve essere praticata continuamente per essere affinata.

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