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Geografia: che differenza c'è tra pianura e altopiano

Scopriamo che differenza c'è tra pianura e altopiano. Due termini che spesso si sentono in ambito geografico e servono a definire le caratteristiche fisiche di un luogo

La differenza che c’è tra pianura e altopiano si condensa nell’altitudine cui il sito geografico si trova. La Pianura è una zona pianeggiante posta in basso. Il concetto è abbastanza semplice e non esclude la presenza di rilievi di modesta altezza sparsi su questo terreno che, in genere, deriva da depositi alluvionali. Come dice il termine Altopiano sta ad indicare una distesa pianeggiante posta in alto rispetto al livello del mare.

La pianura sia alta che bassa è una distesa posta ad un’altitudine massima di 300 metri. La sua formazione, in genere, deriva da depositi alluvionali che hanno creato questa base allo sviluppo della vegetazione. Nel corso dei millenni, con la stabilizzazione del terreno molte specie vegetali, infatti, hanno preso, spesso, dimora nelle vicinanze di risorgive. Le principali pianure, viste dall’alto, rendono l’idea di questo processo durato moltissimo tempo. In Italia, la pianura Padana ne è un tipico esempio. I detriti, accumulatesi man mano hanno creato un terreno fertile e rigoglioso per la presenza di minerali.

Quindi, volendo fare capire che differenza c’è tra pianura e altopiano bisogna analizzare la parola stessa. Un altopiano è una pianura posta sopra i 300 metri sul livello del mare. Bisogna immaginare una collina sulla cui cima si trova una zona pianeggiante. Alcuni altopiani si sono formati in età archeozoica e possono estendersi per intere regioni. Un esempio classico è il Tibet. Questo territorio, infatti, è l’altopiano più alto del mondo. La sua altitudine oscilla intorno ai 4.800 metri. Particolare è anche l’altopiano calcareo delle Murge, formatosi nel Cretaceo e famoso per le grotte di Castellana. Gli altopiani in funzione alla loro origine si distinguono in: piattaforme, intramontani, tettonici e residuali.

Le caratteristiche climatiche, infine, definiscono ulteriormente la differenza che c’è tra pianura e altopiano. La pianura tende avere un clima mite con estati calde e inverni non proprio rigidi. L’escursione termica è rilevante. In alcune pianure del nord, infatti, in inverno ci sono temperature parecchio sotto lo zero, mentre in estate si può arrivare a oltre 30°. L’altopiano di media altezza ha temperatura di collina. Nel caso, invece, di altitudini molto superiori gli inverni sono rigidissimi con venti freddi e temperature che scendono fino ai -20° sotto zero.

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