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Il sapone di Aleppo: dalla sapienza mediorientale un aiuto per la vostra pelle

Viene dalla Siria, ha una tradizione millenaria ed un profumo inconfondibile: scopriamo le incredibili qualità per la cura della palle del celebre sapone di Aleppo

Fonte: google

Il sapone di Aleppo è un cosmetico molto famoso per le sue proprietà lenitive. Si tratta di un prodotto destinato all’igiene personale, costituito perlopiù da olio d’oliva e olio d’alloro, il quale deve il suo nome alla città di Aleppo, in Siria, da dove proviene.

È un ritrovato artigianale risalente ad una tradizione antichissima: generazione dopo generazione, il sapone di Aleppo si fabbrica in queste zone sin dal 2500 a.C!

Quando la stagione della raccolta delle olive è alle porte, Aleppo si riempie di un profumo inconfondibile: l’olio d’oliva viene fabbricato e trattato in un calderone tradizionale, mescolato all’olio d’alloro che conferisce il tipico odore al sapone, per creare appunto il prodotto tanto ambito. La maturazione delle saponette deve durare almeno un anno, durante il quale assumeranno un peculiare colorito dorato, grazie all’intervento diretto dei raggi solari.

Quando usarlo

Il sapone di Aleppo è indicato per il viso perché, se usato con costanza, può dare una gran mano al processo di rinnovamento cellulare, che favorisce la scomparsa dei punti neri. Anche per le dermatiti, comprese quelle atopiche, è perfetto. Delicato, si usa spesso anche sulla pelle dei bambini, lasciandola liscia e pulita.

È utilissimo, come abbiamo detto, per la pelle secca. Basti pensare che è consigliato dai dermatologi anche per combattere prurito del cuoio capelluto e persino la forfora. Va da sé, dunque, che la dolcezza e la delicatezza di questo prodotto sono assolutamente indicati per un effetto lenitivo dell’epidermide.

Diverse tipologie

Esistono diverse formulazioni del sapone di Aleppo. Ad esempio, il sapone di Aleppo al 30% è caratterizzato da un odore molto piacevole e dolce d’alloro, si rivela ottimo per fare il bagno, nel trattamento di pelli sensibili e secche oltre che, come abbiamo accennato, per curare il fastidioso problema della forfora.

Il sapone di Aleppo al 50% è anch’esso ottimo per il bagno ed è particolarmente indicato per le pelli grasse o soggette a problemi dati dal sebo in eccesso. Per gli eczemi, infine, è consigliato l’uso del sapone di Aleppo contenente dal 5% al 25% olio di baia, essendo un prodotto completamente naturale, ipoallergenico e dunque ecologico.

Come conservarlo

La conservazione del sapone di Aleppo segue regole ben precise. Si può preservare per degli anni, a patto che sia tenuto in un luogo asciutto e al riparo dalla luce solare. Come il vino, più invecchia, più è buono: stagionando con il tempo, assume infatti delle proprietà addolcenti sempre maggiori nei confronti della pelle sulla quale verrà poi utilizzato.

Dopo la “stagionatura” è bene strofinare il sapone di Aleppo sotto l’acqua corrente del rubinetto prima del primo uso, dal momento che se rimasto inutilizzato per diversi anni potrebbe aver assorbito superficialmente della polvere. In questo modo, inoltre, aiuteremo la saponetta ad spingere in superficie tutti i sali che contiene.

Per ottenere risultati il più possibile efficaci e duraturi, si consiglia un uso topico e continuativo, senza eccessi ma con regolarità e costanza. La vostra pelle apparirà già dal primo ciclo d’uso più morbida e meno secca. Provare per credere: questo rimedio, con i suoi oltre quattro millenni di storia, vi stupirà!

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