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La storia dell'Atalanta, regina delle provinciali

Famosa come la "Regina delle provinciali", la storia dell'Atalanta tocca il suo apice negli anni '60 e '80, quando il club di Bergamo raggiunge una semifinale europea pur militando in serie B

Fonte: flickr

Con 54 campionati di serie A all’attivo, l’Atalanta Bergamasca Calcio, meglio nota col solo nome di Atalanta, è la squadra italiana di città non capoluogo di regione ad aver militato più a lungo nella massima serie. Per questo record è entrata di diritto nell’immaginario sportivo nazionale come la “regina delle provinciali”.

Fra gli altri primati del club spicca il maggior numero di promozioni dalla serie B alla serie A, ben 13. Fondata nel 1907, la squadra deve il suo nome all’omonima eroina della mitologia greca. L’odierna casacca nerazzura risale invece al 1920, quando gli attuali colori sostituiscono l’originaria divisa bianconera in seguito a una fusione con la Bergamasca, a cui il club deve anche la denominazione ufficiale.

L’Atalanta tocca l’apice della sua storia sportiva nella stagione 1962-63, che vede gli orobici aggiudicarsi la Coppa Italia contro il Torino, sconfitto 3-1, e accedere per la prima volta a una competizione europea, l’allora Coppa delle Coppe. La Dea, come viene soprannominata dai suoi passionali tifosi, vive un secondo, paradossale momento di gloria a cavallo del 1987. La stagione si conclude infatti con una bruciante e sfortunata retrocessione, ma la conquista della finale di Coppa Italia contro il Napoli di Maradona, laureatosi campione d’Italia, rilancia i nerazzurri in Europa. Nella Coppa delle Coppe 1987-88 la “Regina delle provinciali” raggiunge la semifinale uscendo per opera del Malines, che si aggiudicherà il trofeo. Dopo il Cardiff FC nel 1968, per la seconda volta nella storia del calcio europeo una squadra di un campionato cadetto sfiora la finalissima.

Sulla panchina di quell’Atalanta, che otterrà anche la promozione in serie A, siede il giovane tecnico Emiliano Mondonico, che nei due anni successivi, fra il 1988 e il 1990, guiderà il club verso una doppia qualificazione in Coppa Uefa, proseguendo la scia europea. Fra i giocatori più rappresentativi della storia dell’Atalanta si segnalano il recordman di presenze, Giampaolo Bellini, con 432 match in nerazzuro disputati fra il 1998 e il 2016; il più prolifico capocannoniere di sempre, Cristiano Doni, con 112 goal fra il 2006 e il 2012; lo svedese Glenn Peter Stromberg, chiomata icona calcistica degli anni ’80, in forza all’Atalanta fra il 1984 e il 1992.

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