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Un parco divertimenti erotico in Brasile, basta con le solite giostre

Un parco divertimenti erotico? Tra non molto, in Brasile, potrebbe diventare una realtà: l'inaugurazione è prevista per il 2018, e già si infiammano le polemiche

Fonte: flickr

Il primo parco divertimenti erotico del mondo potrebbe vedere la luce tra non molto a Piracicaba, una città a un paio d’ore di automobile da São Paulo, in Brasile. L’idea è venuta ad alcuni imprenditori locali, che vorrebbero attirare turisti facoltosi e creare nuovi posti di lavoro, e ovviamente sta facendo discutere.

Il parco a tema, rigorosamente per soli adulti, potrebbe essere inaugurato già nel 2018, e si chiamerà ErotikaLand. Il biglietto dovrebbe venire a costare 100 dollari. Le attrazioni? Autoscontri a forma di genitali, un cinema “7D” con poltrone vibranti, un “trenino dell’amore” con cubisti e cubiste, una piscina per nudisti e una tavola calda in cui saranno serviti piatti afrodisiaci…

E così, mentre gli occhi di tutti sono puntati sul Brasile in vista degli imminenti giochi olimpici, l’idea del parco divertimenti erotico suscita polemiche vivaci. “Non possiamo diventare la capitale del sesso“, ha dichiarato il consigliere municipale Matheus Erler (Partito Sociale Cristiano), preoccupato che l’iniziativa possa attirare “persone dissolute”.

Gli imprenditori, dal canto loro, rassicurano: il parco divertimenti sarà sì a tema erotico, ma non si trasformerà in una sorta di maxi casa di tolleranza. Tanto per cominciare, assicura Mauro Morata, capo del progetto, non sarà consentito consumare rapporti sessuali all’interno del parco. Gli avventori che vorranno “approfondire” la propria conoscenza potranno farlo in un motel nelle vicinanze.

“Non sarà un posto per suore, ma non vogliamo neanche ricostruire Sodoma e Gomorra”. ErotikaLand, sottolinea Morata, è pensata per favorire un approccio sano al sesso: ci sarà un museo in cui ripercorrere la storia della sessualità, e si promuoverà l’uso del preservativo.

Ciononostante, gli amministratori di Piracicaba e della vicina São Pedro stanno cercando di bloccare il progetto, e Morata non è ancora riuscito a trovare un sito adatto alle sue necessità. Per ora di certo c’è soltanto la volontà di far sorgere il parco al di fuori dei confini cittadini, in modo da arrecare il minor imbarazzo possibile agli abitanti.

Di certo le 250 assunzioni previste e gli introiti che il parco divertimenti potrebbe garantire alla città, la cui economia si regge quasi esclusivamente sull’industria della canna da zucchero, sono elementi su cui gli investitori faranno leva, ma la questione della pubblica decenza è un tema sentito nel Brasile dei carnevali spesso troppo “hot”… Non è detto, quindi, che le considerazioni economiche riusciranno ad avere la meglio sulle preoccupazioni di politici e amministratori.

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