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Quanti anni vive un gatto domestico e uno randagio

Se volete sapere quanti anni vive un gatto domestico e un gatto randagio, questo articolo fa al caso vostro. Vediamo insieme l'aspettativa di vita dei gatti

Fonte: flickr

Quanti anni vive un gatto? La maggior parte degli amanti della razza felina, almeno una volta nella vita si sarà posta questa domanda. In molti credono che un anno di vita di un gatto equivale a sette anni di un essere umano. In realtà questa scuola di pensiero è totalmente sbagliata; infatti il primo anno di vita del gatto equivale a circa quindici anni di un essere umano, mentre il secondo anno di vita equivale ai ventiquattro anni. In poche parole, quando il gatto raggiunge i due anni di vita, si trova in piena gioventù. Dai due anni di vita in poi, ogni anno del gatto equivale a quattro anni di vita di un essere umano.

Per sapere quanti anni vive un gatto bisogna fare una distinzione tra gatti domestici e gatti randagi; questo perché l’aspettativa di vita di un gatto dipende dall’ambiente in cui vive, dall’alimentazione e dalle cure mediche che riceve. L’aspettativa di vita di un gatto domestico è di circa dodici anni, ma può arrivare fino ai quindici o addirittura ai venti; quella del gatto randagio invece, è tra i sei e gli otto anni. L’aspettativa di vita di un gatto randagio è decisamente inferiore rispetto a quella di un gatto domestico in quanto, vivendo per strada, il gatto può essere vittima di incidenti.

Inoltre, la maggior parte dei gatti randagi durante l’inverno vive in pessime condizioni climatiche, perché costretti a dormire sotto la pioggia o peggio ancora sotto la neve. Anche l’ alimentazione costituisce un fattore fondamentale nell’aspettativa di vita; infatti, la maggior parte dei gatti randagi, non fa dei pasti completi e sufficienti per il loro organismo e non ha la giusta idratazione che gli occorre. Al contrario, i gatti domestici vivono una vita più agiata, e questo aumenta considerevolmente le loro aspettative di vita.

Ad esempio il gatto domestico mangia più di una volta al giorno, ed ha sempre a sua disposizione una ciotola con acqua fresca e pulita. Inoltre, è meno soggetto a rischio di incidenti, e in caso di malattia viene fatto visitare da un veterinario che gli somministrerà antibiotici o farmaci, in base alla patologia riscontrata. Infine, il gatto domestico viene sottoposto ad una serie di vaccini che sono fondamentali per proteggere il suo organismo dall’insorgenza di patologie gravi o di difficile guarigione.

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