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Stan Wawrinka: biografia e curiosità

Stan Wawrinka: crescita, successi e consacrazione di un campione finalmente uscito dall'ombra di re Federer

Fonte: flickr

In una lista ideale dei tennisti più forti dell’ultimo decennio è impossibile non menzionare Stan Wawrinka, atleta svizzero ormai stabilmente nella top ten del circuito mondiale e talento in costante crescita nonostante la non più giovanissima età.
Inizia con la racchetta a 8 anni e già nell’adolescenza ha i suoi primi impegni internazionali.

Si impone all’attenzione degli addetti ai lavori con la vittoria tra gli juniores al Roland Garros nel 2003, ma la sua esperienza da prof non è subito esaltante: deve attendere due anni per ottenere un risultato di rilievo, la finale a Gstaad.

La prima vittoria nell’ATP arriva a Umago nel 2007, anno in cui perde all’ultimo atto negli open disputati a Stoccarda e Vienna. La carriera di Wawrinka ha un’accelerazione nel 2008, stagione in cui l’elevetico vince la Coppa Davis in coppia con Federer e raggiunge la finale nel Master 1000 di Roma.
I risultati successivi tradiscono le attese dei tifosi, in due annate le uniche affermazioni di rilievo giungono in tornei di secondo piano quali Casablanca e Chennai.

Stando a quanto racconta lo stesso Wawrinka, il 2012 è l’anno che segna un profondo mutamento del suo modo di vivere il tennis: un cambio di approccio e metodologie di allenamento che, seppure tardivamente, lo consegna all’olimpo dei campioni contemporanei di questo sport. I riscontri di questa svolta sono rappresentati dalla vittoria all’Estoril e dalle finali colte a Buenos Aires, Madrid ed Hertogenbosch nel 2013. Entra così nei primi 10 del ranking mondiale, ma la sua immagine rimane comunque in ombra, sacrificata dall’ingombrante presenza di un altro svizzero, il campionissimo Federer.

Wawrinka vive la sua consacrazione nel 2014 quando, dopo essersi ancora imposto a Chennai, vince il suo primo Slam: l’Australian Open conquistato ai danni di Nadal . Da quel momento lo svizzero diventa un vincente e mai più gli capita di perdere una finale. Nel 2014 si impone nel Master 1000 di Montecarlo e l’anno successivo rientra nel novero dei tennisti capaci di vincere due slam grazie al trionfo al Roland Garros.
Nel 2016 è partito con il turbo incamerando due successi in un mese e confermandosi tra i migliori del circuito.

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