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Timanfaya: l’affascinante parco nazionale dell’isola di Lanzarote

Tra isolotti, sentieri e coni vulcanici che lasciano senza fiato i turisti di tutto il mondo

Fonte: google

Lanzarote è una delle mete preferite da coloro che amano il mare, godersi il sole dall’alba al tramonto su spiagge finissime ma non solo. Questa isola, infatti, vanta anche numerosi siti turistici tra cui musei e castelli. Tuttavia, a farla da padrona è la natura selvaggia e contaminata. 

Quest’isola, appartente all’arcipelago delle Canarie, infatti, non è solo una lunga distesa di sabbia bianca o dorata. La vegetazione ha da sempre abitato gran parte del territorio e al pari del mare cristallino conquista sempre più turisti che ogni anno sono alla ricerca di paesaggi spettacolari da ammirare e da fotografare. E’ questo il caso del parco Timanfaya.

Cosa vedere

Il Timanfaya è un parco nazionale che si estende per 5000 ettari lungo la costa occidentale ed è uno dei luoghi più pittoreschi delle Canarie. Si tratta di una vasta area incontaminata dove né la vegetazione né il clima hanno avuto il tempo di cambiare la bellezza di questa terra rossa e nera, parte di una Riserva della Biosfera riconosciuta dall’Unesco.
Tra le maggiori attrazioni di questo luogo c’è l’Isolotto di Hilario, cuore turistico del Parco naturale e un vero spettacolo della natura. Esso è il punto più importante per il rilascio di calore dei vulcani dormienti dell’isola e per questo alcune zone raggiungo i 100 gradi Celsius.
El Diablo, una scultura in metallo dal nome alquanto suggestivo, è un altro elemento simbolo di Timanfaya. Il parco ospita anche il noto Ristorante El Diablo, progettato dal grande artista locale César Manrique, che accoglie i visitatori di tutti il mondo cucinando ogni pietanza grazie calore del vulcano.

Sempre nel parco di Timanfaya c’è La Rotta dei Vulcani e sentieri: tappa fissa per coloro che vogliono conoscere la bellezza delle Montañas de Fuego. Raggiungere questo sito è molto semplice: un bus con partenza dall’isolotto di Hilario raggiungerà la destinazione in circa 40 minuti con tratta diretta.

Inoltre, si potranno ammirare coni e tubi vulcanici inalterati e antiche colate di lava verificatesi tra il 1730 e il 1736 che diedero origine a questo spettacolare Parco Nazionale.

Come raggiungere il parco

I turisti che vogliono raggiungere il Parco Timanfaya hanno a loro disposizione diverse alternative. Il sito è raggiugibile con linee autobus, oppure salendo su un cammello, un’esperienza emozionante e certamente insolita.

Il tour a pagamento inizia dall’Echadero de Camellos, una zona posta sul confine orientale del parco. Da questo punto partono numerosi carovane di cammelli (su ciascuno animale possono salire al massimo due persone). Il percorso dura circa 20 minuti lungo le pendici meridionali della bellissima montagna di Timanfaya.
Il Centro d’accoglienza e interpretazione di Mancha Blanca, al di fuori del parco e a pochi chilometri dalla città di Tinajo, riassumerà attraverso una presentazione audiovisiva i terribili eventi che nel XVIII secolo che scossero l’isola, trasformandola irrimediabilmente. La guida durerà complessivamente 30 minuti.

 

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