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Grotte di Frasassi: guida alle sale più suggestive d'Italia

Suggestive e dal fascino senza tempo, la grotte di Frasassi offrono al visitatore lunghe cavità sotterranee. Ecco tutto quel che c'è da sapere prima di visitarle

Fonte: google

Le grotte di Frasassi rappresentano una delle attrazioni più ambite del territorio italiano. Rappresenta il complesso di grotte più grande al mondo, grazie ai suoi 40 km di estensione, divisi in 8 categorie geologiche. Solo 1,5 km dei 40 sono però accessibili al pubblico.

Le grotte sono note soprattutto per la presenza di stalattiti e stalagmiti. Sono visitate soprattutto dagli esperti di speleologia e di fenomeni naturalisti. All’interno potrete trovare una ricca varietà di gole e di crepacci. Tra di essi potrete scorgere anche le acque del fiume Sentino.

Dove si trovano

Le grotte di Frasassi sono delle cavità carsiche sotterranee, che si trovano a Genga, un comune in provincia di Ancona. Le grotte sono sotto la tutela del consorzio Frasassi, che ha il compito di valorizzare il sito naturale delle cavità in questione. Esse fanno parte del Parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi.

Come arrivare

Le grotte di Frasassi sono raggiungibili con diversi mezzi. E’ possibile utilizzare il treno partendo da Roma e giungendo alla stazione di Ancona e prendere un altro treno per arrivare a Genga. In auto, vi basterà prendere l’autostrada A14 e uscire ad Ancona nord. Proseguite poi lungo la superstrada SS76 di Ancona e giungere a Genca. In alternativa, potete giungere a Genca anche con l’aereo o con i servizi dei autobus, disponibili periodicamente lungo la zona.

Sale delle grotte di Frasassi

Le grotte di Frasassi si estendono lungo 40 km, in ambienti più o meno lunghi, visitabili quasi tutti dal pubblico. Le grotte sono dotate di numerose sale. La sala 200 è quella più famosa, altro non è che un lungo corridoio di 200 metri. La sala delle candeline è quella più caratteristica: è definita così perché ci sono piccolini stalagmiti, che pendono da una roccia rotonda e che sembra ricordare proprio delle candele.

La sala Bianca, invece, è dotata di un suggestivo colore bianco, ottenuto dalla calcite pura. La sala dell’Orsa è quella soggetta alla maggiore erosione da parte dell’acqua, nel corso del tempo, infatti, quest’ultima ha ricreato la forma di un’orsa. La sala dell’Infinito è così definita perché inizialmente, gli esploratori visitandola, persero completamente l’orientamento, tanto da girare intorno ad essa per due o tre volte, come se fosse un percorso infinito, in cui era facile perdersi.

Grotte di Castellana

Le grotte di Castellana sono ubicate in Puglia, nei pressi della città di Castellana. Sono state scoperte solo nel 1938, dopo un tentativo di esplorazione non riuscito nella fine dell’ottocento. Le grotte, di origine carsica, distano solo 1,5 km dal centro storico del paese. Le grotte si estendono per ben 3 chilometri.

Le rocce, soggette per secoli al fenomeno di carsismo, sono composte principalmente da carbonato di calcio. L’ingresso della grotta è un’enorme cavità, profonda diversi metri, denominata La Grave. Il pubblico può visitare solo 1 chilometro, dei tre.

Lungo le caverne e le profondità sono stati riprodotti numerosi spettacoli, ispirandosi a personaggi mitologici o leggendari. Suggestiva è la famosa caverna nera, così denominata per il colore particolare colore scuro, generato dalla presenza di piccoli funghi neri.

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