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Cosa non fare durante l'eclissi di sangue del 28 agosto: le più diffuse superstizioni legate alla super luna rossa

La notte della superluna di sangue è avvolta da mistero e miti ancestrali. Scopri le cose da non fare secondo le antiche credenze popolari.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Dopo l’eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo estivo del 2026 regala un altro appuntamento suggestivo: tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto arriverà un’eclissi lunare parziale visibile anche dall’Italia. La Luna non sparirà del tutto, ma assumerà una colorazione rosso mattone, motivo per cui viene spesso chiamata “Luna di sangue”.

L’eclissi inizierà intorno alle 4:40 del mattino e raggiungerà il massimo verso le 6:10, quando oltre il 90% del disco lunare sarà immerso nell’ombra della Terra. Lo spettacolo premierà soprattutto il Sud Italia, mentre al Nord la Luna tramonterà prima che il fenomeno arrivi alla fase più intensa.

I timori e le credenze legate alla Luna rossa

Ogni volta che la Luna si tinge di rosso, riemergono riti, divieti e paure antiche. Cosa non fare durante l’eclissi? Molti consigli circolano ancora oggi, soprattutto online, ma quasi sempre appartengono al mondo delle superstizioni e non a quello dell’astronomia.

Il colore rosso della Luna, infatti, non ha nulla di misterioso: durante un’eclissi lunare, la Terra si trova tra Sole e Luna. La luce solare attraversa l’atmosfera terrestre, che disperde le componenti blu e lascia passare meglio quelle rosse e arancioni. Il risultato è quella tinta cupa e affascinante che alimenta da secoli leggende e interpretazioni simboliche.

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Non uscire e non guardare il cielo: il presagio nefasto

Per secoli le eclissi sono state considerate segnali di sventura. In diverse culture la Luna rossa veniva associata a guerre, carestie, epidemie o cambiamenti politici improvvisi. Da qui nasce l’idea che “non si debba guardare” l’eclissi, come se osservare il fenomeno potesse attirare malasorte.

In realtà, a differenza dell’eclissi solare, l’eclissi lunare può essere osservata a occhio nudo senza rischi per la vista. Non servono occhiali speciali né filtri protettivi. Semmai, per godersi meglio lo spettacolo del 28 agosto, serviranno un orizzonte occidentale libero, poca foschia e una sveglia molto presto.

Non dormire, non mangiare, non prendere decisioni importanti

In alcune tradizioni popolari si consiglia di restare svegli durante l’eclissi, evitare di cucinare o rimandare decisioni importanti. L’idea di fondo è che il momento sia “instabile” e che ogni azione possa essere influenzata da energie negative.

Anche qui, però, non esistono prove scientifiche. L’eclissi non modifica il comportamento umano, non rovina il cibo e non condiziona le scelte personali. Può avere un forte impatto emotivo perché è rara, scenografica e avviene in un orario insolito, ma resta un fenomeno naturale perfettamente spiegabile.

Se sei incinta, evita la Luna di sangue

Una delle superstizioni più radicate riguarda le donne in gravidanza. Secondo alcune credenze, esporsi alla Luna rossa potrebbe essere pericoloso per il nascituro o lasciare “segni” sul corpo del bambino. È una convinzione tramandata in culture diverse, ma priva di fondamento medico.

Guardare l’eclissi, uscire di casa o fotografare la Luna non comporta rischi particolari per una gravidanza. Come sempre, valgono solo le normali attenzioni legate all’orario, al freddo dell’alba o alla stanchezza.

Non fotografarla o condividerla

Una superstizione più recente suggerisce di non fotografare la Luna rossa, come se immortalare l’evento potesse attirare sfortuna. In passato il timore era quello di “imprigionare” simbolicamente un presagio; oggi si traduce in allarmismi social.

La realtà è molto più semplice: l’eclissi del 28 agosto sarà anche un’occasione fotografica particolare, perché la Luna sarà bassa sull’orizzonte e il cielo già vicino al crepuscolo. In condizioni favorevoli potrebbe apparire leggermente schiacciata o ovale per effetto della rifrazione atmosferica.

Più che temerla, quindi, vale la pena osservarla con curiosità: la Luna rossa non porta sfortuna, ma racconta uno degli spettacoli più affascinanti del rapporto tra Sole, Terra e Luna.

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