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Il nuovo “mostro” del clima sta arrivando: El Niño può battere ogni record

Il Pacifico continua ad accumulare calore: El Niño potrebbe raggiungere livelli eccezionali e modificare il clima in molte aree del pianeta.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Nel Pacifico equatoriale sta crescendo un fenomeno che potrebbe diventare uno dei grandi protagonisti climatici dei prossimi mesi. El Niño si sta rafforzando e alcune proiezioni descrivono uno scenario potenzialmente eccezionale, tanto da spingere a parlare di un nuovo “mostro” del clima. La domanda è inevitabile: fino a che punto potrà spingersi e quali record potrebbe battere se le simulazioni più estreme dovessero avverarsi?

El Niño si rafforza: nel Pacifico temperature fino a 4 gradi sopra la norma

L’allarme arriva dal Pacifico, dove si sta accumulando una quantità di calore tale da attirare l’attenzione di climatologi e agenzie meteorologiche. La World Meteorological Organization prevede che El Niño possa entrare nella ristretta categoria degli episodi più intensi osservati nell’epoca moderna, con conseguenze sulla circolazione atmosferica globale.

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Per il trimestre agosto-ottobre 2026, l’anomalia media della temperatura superficiale del Pacifico equatoriale viene indicata attorno a +2,9 °C, con la possibilità di un ulteriore rafforzamento verso novembre. Ma sono gli scenari più estremi a impressionare: alcune simulazioni climatiche contemplano infatti valori vicini o persino superiori a 4 °C sopra la norma nel Pacifico centrale.

È in situazioni di questo tipo che si parla comunemente di “super El Niño”, cioè di una manifestazione particolarmente intensa del riscaldamento anomalo delle acque oceaniche equatoriali. Non significa automaticamente che lo scenario peggiore si realizzerà, ma la quantità di energia accumulata nell’oceano rende questa evoluzione particolarmente osservata.

Cosa potrebbe provocare un “super El Niño”

Per capire perché un El Niño eccezionale faccia discutere basta guardare al passato. La fonte ricorda l’episodio del 1877-1878, ricostruito attraverso dati storici e indicatori climatici: in quel periodo enormi siccità interessarono contemporaneamente India, Cina, Brasile e Africa, con conseguenze drammatiche per raccolti e disponibilità alimentare.

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Oggi, naturalmente, un evento altrettanto intenso non produrrebbe automaticamente le stesse conseguenze. Satelliti, boe oceaniche, modelli climatici e sistemi di allerta permettono di prevedere El Niño con mesi di anticipo e di preparare interventi, riserve e strategie agricole.

I rischi, però, restano. Le anomalie nelle precipitazioni possono interessare contemporaneamente grandi regioni agricole: siccità prolungate potrebbero ridurre la produzione di cereali e altre materie prime, favorendo aumenti dei prezzi, mentre altrove potrebbero verificarsi piogge torrenziali, alluvioni e frane.

Siccità, alluvioni e caldo: cosa potrebbe succedere anche in Europa

Le proiezioni riportate indicano un maggiore rischio di condizioni secche in alcune zone di India, Australia, America Centrale, Caraibi e Nord del Sud America. Al contrario, alcune aree del Corno d’Africa, dell’Asia centrale e del Sud America meridionale potrebbero sperimentare precipitazioni superiori alla media.

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In Europa il legame con El Niño è meno diretto. Per il Sud del continente, ovvero quella fascia che comprende anche l’Italia, tuttavia, le previsioni stagionali indicano una maggiore probabilità di temperature sopra la media, accompagnate in alcune fasi anche da precipitazioni più abbondanti. Non è una contraddizione: una stagione può risultare complessivamente molto calda e contemporaneamente concentrare gran parte della pioggia in pochi episodi estremi.

La vera incognita è la combinazione di due fattori: un El Niño in rapido rafforzamento e un pianeta già più caldo rispetto ai grandi episodi del passato.

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