Acqua dalle sfumature verdi e turchesi, montagne coperte di boschi e piccoli borghi medievali che sembrano aggrappati alle rive. Per trovare questo paesaggio non è necessario raggiungere i fiordi norvegesi o attraversare l’Italia: basta arrivare nella provincia di Rieti, dove si nasconde uno degli angoli più suggestivi del Lazio.
È il Lago del Turano, un bacino circondato dagli Appennini e situato ai margini della Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia. Nonostante disti meno di 90 chilometri da Roma, rimane fuori dai percorsi turistici più affollati ed è una destinazione adatta a chi cerca natura, passeggiate, sport acquatici e centri storici ancora raccolti.
- Dove si trova il Lago del Turano
- Castel di Tora e Colle di Tora, i borghi sul lago
- Cosa fare tra acqua, sentieri e natura
- Cosa mangiare nella Valle del Turano
Dove si trova il Lago del Turano
Il Lago del Turano si trova nella Sabina orientale, in provincia di Rieti, a circa 536 metri di altitudine. Si estende per una decina di chilometri e presenta approssimativamente 36 chilometri di coste frastagliate, scandite da insenature, promontori e piccole spiagge.
A differenza di quanto potrebbe far pensare il suo aspetto naturale, il lago è artificiale. Nacque alla fine degli anni Trenta con la costruzione della diga di Posticciola e lo sbarramento del fiume Turano. L’opera serviva a produrre energia idroelettrica e a controllare le piene che minacciavano la Piana di Rieti.
La nascita del bacino modificò profondamente il paesaggio e la vita della valle. Terreni agricoli e case coloniche finirono sott’acqua, mentre il vecchio abitato di Colle Piccolo venne ricostruito più in alto, trasformandosi nell’attuale Colle di Tora.
Castel di Tora e Colle di Tora, i borghi sul lago
Il panorama più conosciuto è quello di Castel di Tora, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il paese si sviluppa su un’altura affacciata sul bacino e conserva vicoli, archi, scalinate, case in pietra e scorci improvvisi sull’acqua.
Dal centro storico si possono raggiungere diversi punti panoramici oppure partire per escursioni nei boschi circostanti. Sopra il lago si trova anche Antuni, antico borgo oggi disabitato, con il Palazzo del Drago e l’Eremo di San Salvatore. L’accesso è regolamentato e le visite devono essere organizzate o prenotate.
Di fronte a Castel di Tora si incontra Colle di Tora, costruito su una lingua di terra protesa nel lago. Il Castello e la Chiesa di San Lorenzo regalano alcuni degli scorci più belli, mentre la Chiesa di Santa Anatolia e i resti di un sepolcro romano raccontano una storia precedente alla creazione del bacino.
Cosa fare tra acqua, sentieri e natura
Durante la bella stagione il Lago del Turano permette di praticare kayak, canoa, SUP e pedalò. In alcune aree autorizzate è possibile anche fare il bagno, mentre pesca e passeggiate lungo le rive possono essere praticate per buona parte dell’anno.
Chi preferisce camminare può seguire i percorsi della Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia. Il Sentiero Italia attraversa un territorio formato da boschi, torrenti e gole dove vivono anche l’aquila reale e lo sparviero. Tra le escursioni più accessibili rientra quella verso la Cascata delle Vallocchie, mentre gli itinerari più impegnativi salgono verso il Monte Navegna e il Monte Cervia.
Il lago può essere scoperto anche percorrendo in auto o in moto la strada che ne segue le rive. Le curve aprono continuamente nuovi scorci sui promontori, sui ponti e sui paesi riflessi nell’acqua.
Cosa mangiare nella Valle del Turano
Il viaggio continua a tavola con i sapori della Sabina: nei ristoranti e nelle trattorie della valle si trovano piatti a base di b porcini, tartufo, polenta e pasta fatta a mano, oltre alla carne e al pesce di lago alla brace.
Una specialità di Colle di Tora è il fagiolo a pisello PAT, una varietà bianca, rotonda e dalla buccia sottile coltivata in questa zona. Viene utilizzato soprattutto per preparare una pasta e fagioli particolarmente delicata. Tra le altre ricette tradizionali figurano gli gnocchi al sugo di castrato e la pizzullu coll’erbe, una focaccia cotta alla brace e accompagnata con verdure di campo.