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Termosifoni, cosa significano davvero i numeri da 1 a 5 sulla valvola? L’impostazione giusta può farti risparmiare in bolletta

Hai mai fatto caso ai numeri da 1 a 5 sul termosifone? Non indicano quello che pensi: scopri come sfruttarli per ridurre gli sprechi in casa.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

È ormai trascorsa la prima settimana di novembre e, con l’arrivo del freddo, i termosifoni tornano ad essere compagni fedeli delle nostre giornate. Ma c’è un dettaglio che molti forse non conoscono così bene: quei numeri da 1 a 5 stampati sulla valvola del radiatore. Li giriamo quasi automaticamente, talvolta senza sapere che cosa regolino davvero. Eppure, è necessario sapere cosa stiamo facendo, al fine scegliere l’impostazione più adatta. Anche perché potrebbe fare la differenza tra una casa confortevole e una bolletta più salata. Ma cosa significano davvero?

Termosifoni, cosa significano davvero i numeri da 1 a 5?

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La manopola del termosifone non va considerata né come un acceleratore, né un semplice interruttore. Se sul radiatore è installata una valvola termostatica, i numeri indicano la temperatura che vogliamo ottenere nella stanza. Il dispositivo rileva il calore dell’aria circostante e regola automaticamente il passaggio di acqua calda: quando l’ambiente raggiunge il valore scelto, riduce il flusso.

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Su molti modelli, la corrispondenza indicativa è questa: 1 equivale a circa 12 °C, 2 a 16 °C, 3 a 20 °C, 4 a 24 °C e 5 a 28 °C. Non si tratta però di una scala universale, valvole diverse possono portare a temperature diverse. Dotarci di un termometro ambientale, da tenere lontano dalle fonti di calore, può aiutarci a verificare se la temperatura reale coincide con quella attesa.

Mettere la valvola sul 5 non riscalda prima. L’errore che fanno tutti

Tra gli errori che commettiamo più spesso ce n’è uno: rientriamo a casa, sentiamo freddo e spostiamo subito la manopola sul 5, convinti di riscaldare la stanza in pochi minuti. In realtà, non funziona così. Se l’ambiente è già più freddo della temperatura desiderata, la valvola lascia normalmente passare l’acqua calda. Portarla al massimo non rende più potente la caldaia e non aumenta la temperatura dell’acqua.

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Facciamo un esempio pratico: in soggiorno ci sono 16 °C e vogliamo arrivare a 20 °C. Di norma basta selezionare il 3. Impostare il 5 significa, invece, chiedere al radiatore di continuare a scaldare anche dopo aver raggiunto i 20 °C.

Risultato? Più calore del necessario e consumi potenzialmente maggiori. Meglio dunque individuare la temperatura giusta e lasciare lavorare il dispositivo, senza cambiare continuamente numero.

Quale numero scegliere per risparmiare sulla bolletta?

Qual è, allora, l’impostazione migliora per riscaldare casa senza però farsi salassare dalla bolletta? Il segreto è trovare un equilibrio tra comfort e consumi.

In realtà, dipende molto dalla stanza e da come la utilizziamo. In soggiorno possono bastare 19-20 °C, mentre in camera da letto spesso si preferisce un ambiente leggermente più fresco. Nei locali usati raramente si può abbassare la regolazione, facendo attenzione a non favorire la formazione di umidità e condensa.

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Infine, attenzione alla presenza tende pesanti e mobili davanti al radiatore: possono alterare la temperatura percepita dalla valvola e ostacolare la diffusione del calore. E ricordiamo che, se il termostato centrale ha spento la caldaia, alzare il numero non riaccenderà il riscaldamento. Se siamo fuori a lungo, possiamo scegliere una regolazione più bassa, evitando però che la stanza si raffreddi troppo.

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