Chi bara nei videogiochi ora rischia la prigione, nella Corea del Sud

La Corea del Sud ha emanato una legge per chi bara online nei videogiochi. La pena può arrivare fino a cinque anni di prigione

Fonte: Pixabay

I videogiochi occupano una grande fetta del mercato tecnologico e dalla loro invenzione hanno riscosso sempre più successo. Il primo videogioco risale al 1961, quando sei scienziati del MIT ( Massachusetts Institute of Technology), hanno prodotto Spacewar!, dando movimento a puntini luminosi sullo schermo.

La vera esplosione dei videogiochi, però, risale alla seconda metà degli anni settanta. Attualmente esiste una grande varietà di videogiochi che toccano tutti i generi, dall’avventura alla logica, oppure giochi da giocare online con altri giocatori, senza dimenticare le sfide da fare in solitaria davanti al televisore.

Nuova legge per chi bara nei videogiochi

In Corea del Sud è stata approvata una nuova legge che prevede una sanzione e ben cinque anni di carcere per chi viene sorpreso a barare durante il gioco online. Da un emendamento ad un disegno di legge, promossi dall’industria del videogioco, creati per colpire le persone che cercano di trarre un vantaggio sleale durante il gioco online.

Chi verrà beccato ad infrangere la legge, che stanno sostenendo i produttori di programmi, si troverà ad affrontare un processo e una condanna fino a cinque anni di carcere. Da non dimenticare la multa da 50 KRW ( 43.000 $).

In Corea del Sud

Il Parlamento della Corea del Sud ha approvato la nuova legge che rende illegale violare i termini di servizio imposti dalla società di gioco. Chiunque tenti di hackerare o di usare un aimbot, ovvero un robot informatico che viene usato soprattutto nei “videogiochi sparatutto” ed è in grado di giocare da solo, verrà severamente punito. L’emendamento metterà al bando tutti coloro che creeranno cheat, hack e altri software. Questi problemi sono stati riscontrati soprattutto tra i giocatori della Corea del Sud.

I videogiochi online sono stati considerati un problema in Corea del Sud, tanto da essere paragonati a droghe, alcool e gioco d’azzardo. Secondo il governo coreano, il gioco online è uno dei quattro principali elementi che creano dipendenza e quindi è necessario che lo stato imponga delle leggi per il controllo. Ma l’industria del videogioco è circa il 60% di tutto il mercato legato al multimediale della nazione. Questo paese, inoltre, ospita diversi festival dedicati proprio al videogaming.

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