Le recensioni online rappresentano oggi uno degli strumenti più influenti nelle decisioni d’acquisto dei consumatori. Proprio per questo motivo l’Antitrust ha presentato nuove linee guida che mirano a rendere più trasparente e affidabile il sistema delle valutazioni pubblicate sul web.
Tra le novità più rilevanti emerge l’obbligo, per chi desidera lasciare una recensione, di dimostrare di aver realmente acquistato un prodotto o usufruito di un servizio attraverso una prova d’acquisto, come uno scontrino, una ricevuta, una fattura o una conferma di prenotazione.
- Perché cambia il sistema delle recensioni online
- Lo scontrino non sarà l'unica prova valida
- Più responsabilità per le piattaforme digitali
- Stop alla manipolazione delle recensioni negative
- Le linee guida sono ancora in consultazione
Perché cambia il sistema delle recensioni online
Negli ultimi anni il fenomeno delle recensioni false è diventato sempre più diffuso. Commenti acquistati, giudizi pubblicati da utenti che non hanno mai utilizzato un servizio e campagne organizzate per migliorare o danneggiare la reputazione di aziende e professionisti hanno reso meno affidabili molte piattaforme.
L’obiettivo delle nuove indicazioni dell’Antitrust è quello di garantire che ogni recensione sia collegata a un’esperienza reale, aumentando la fiducia dei consumatori e favorendo una concorrenza più corretta tra le imprese.
Lo scontrino non sarà l’unica prova valida
Sebbene si parli comunemente di obbligo dello scontrino, le linee guida prevedono diverse modalità per dimostrare l’effettivo acquisto.
Potranno infatti essere utilizzati documenti come:
- ricevute fiscali;
- fatture;
- conferme d’ordine;
- ricevute di prenotazione;
- altri sistemi di verifica messi a disposizione dalle piattaforme.
L’obiettivo non è imporre un unico metodo di controllo, ma consentire la verifica dell’autenticità della recensione attraverso prove attendibili.
Più responsabilità per le piattaforme digitali
Le nuove regole chiamano in causa anche le piattaforme che ospitano le recensioni online. I gestori dovranno adottare strumenti adeguati per individuare contenuti sospetti e limitare la diffusione di giudizi non autentici.
Per le realtà di maggiori dimensioni potranno essere impiegati sistemi di intelligenza artificiale capaci di rilevare anomalie, come la pubblicazione di numerose recensioni in tempi molto brevi o schemi di comportamento riconducibili ad attività fraudolente. Le eventuali segnalazioni dovranno comunque essere sottoposte a verifica umana prima di qualsiasi intervento.
Stop alla manipolazione delle recensioni negative
Le linee guida affrontano anche un altro tema particolarmente delicato: la gestione delle recensioni negative.
Le imprese non dovrebbero eliminare, nascondere o scoraggiare la pubblicazione di giudizi sfavorevoli quando questi sono autentici. Allo stesso tempo, dovrebbero evitare qualsiasi pratica finalizzata a influenzare artificialmente il punteggio complessivo ottenuto online.
L’obiettivo è garantire un sistema di valutazione equilibrato, in cui trovino spazio sia le esperienze positive sia quelle negative realmente vissute dai consumatori.
Le linee guida sono ancora in consultazione
È importante sottolineare che il documento pubblicato dall’Antitrust è attualmente in fase di consultazione pubblica. Fino alla conclusione di questo percorso, imprese, associazioni di categoria, piattaforme digitali e organizzazioni dei consumatori potranno presentare osservazioni e suggerimenti.
Solo al termine della consultazione saranno definite le modalità applicative definitive delle nuove regole, che potrebbero interessare inizialmente soprattutto i settori del turismo e della ristorazione, ma costituire un modello anche per altri comparti dell’economia digitale.