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Re Carlo, sai quanto paga di aria condizionata? La cifra stellare

Buckingham Palace al caldo: Re Carlo si scontra con le bollette dell'aria condizionata mentre cerca di risparmiare e preservare l'ambiente.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Anche a Buckingham Palace, quando arriva il caldo, il problema è sempre lo stesso: accendere o non accendere l’aria condizionata? Solo che, nel caso di re Carlo, la risposta non riguarda una semplice bolletta domestica, ma una cifra da far sgranare gli occhi. Tra palazzi, castelli, residenze di campagna e stanze reali da mantenere fresche anche in estate, il conto può diventare davvero stellare. E così il sovrano, famoso per la sua attenzione all’ambiente, avrebbe deciso di mettere un freno agli sprechi anche sotto le volte dorate della monarchia britannica.

Le bollette reali fanno sudare Buckingham Palace

Altro che ventilatore piazzato davanti al divano: quando si parla della Royal Family, anche il fresco ha un prezzo da favola. Re Carlo deve fare i conti con un patrimonio immobiliare immenso che comprende Buckingham Palace, il Castello di Windsor, Balmoral e Highgrove House. Tutte residenze magnifiche, certo, ma anche enormi macchine da consumi.

Secondo i dati più aggiornati, nel 2024 la bolletta dell’elettricità delle residenze reali avrebbe raggiunto circa 2,2 milioni di sterline. Un salto notevole rispetto agli 1,3 milioni registrati nel 2023. Il gas, invece, sarebbe leggermente sceso: da 1,4 a 1,2 milioni di sterline. Tradotto in maniera spiccia: Sua Maestà ha risparmiato un po’ sul riscaldamento, ma la corrente continua a pesare come un gioiello della Corona.

E in estate, naturalmente, il pensiero corre subito all’aria condizionata. Raffrescare stanze immense, corridoi storici e sale di rappresentanza non è esattamente come rinfrescare un bilocale al mare.

L’ordine del re: meno sprechi e aria condizionata con giudizio

Re Carlo III non sarebbe rimasto a guardare. Di fronte a costi così alti, avrebbe chiesto a tutti di fare attenzione ai consumi, soprattutto nei mesi più caldi. L’ordine non sarebbe stato quello di spegnere tutto e resistere eroicamente al caldo con il ventaglio, ma di non esagerare con l’aria condizionata.

La linea del sovrano sembra chiara: comfort sì, sprechi no. In inverno, del resto, aveva già fatto abbassare i riscaldamenti a 19 gradi. Anche la temperatura dell’acqua della piscina reale sarebbe stata ridotta, mentre alcune lanterne storiche sarebbero state spente per contenere ulteriormente i costi.

La scena, ammettiamolo, è irresistibile: mentre milioni di britannici controllano il contatore, anche nei palazzi reali bisogna fare attenzione a luci, termostati e condizionatori. La differenza è che, nel caso dei Windsor, ogni grado in più o in meno può valere cifre principesche.

Non è solo una questione economica: la svolta green di Carlo

Sarebbe però riduttivo raccontare tutto come una semplice battaglia contro le bollette. Re Carlo ha costruito per decenni un’immagine da sovrano ecologista, attento al clima, alla sostenibilità e agli sprechi. Per questo la stretta sui consumi ha anche un significato politico e simbolico.

Dietro le nuove misure ci sarebbero infatti ragioni economiche, ma anche ambientali. Secondo quanto riportato, la famiglia reale starebbe lavorando a un grande impianto di pannelli solari per soddisfare parte del proprio fabbisogno elettrico. Una mossa perfettamente in linea con il profilo “verde” del re, che da anni insiste sulla necessità di cambiare abitudini.

Certo, il contrasto resta molto british: da una parte un monarca che chiede prudenza sull’aria condizionata, dall’altra residenze immense e bollette milionarie.

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