Sta circolando una nuova truffa via SMS ai danni dei cittadini italiani, questa volta legata al pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti. Dopo i numerosi tentativi di frode che negli ultimi mesi hanno coinvolto banche, enti pubblici e servizi sanitari, ora i truffatori stanno sfruttando il tema dei tributi comunali per ingannare le persone.
Le prime segnalazioni sono arrivate dalla Toscana, ma il fenomeno si sta rapidamente estendendo anche ad altre regioni, compreso il Lazio. Le autorità e i gestori del servizio invitano alla massima attenzione.
- Il messaggio truffa sulla TARI: come si presenta
- La smentita del gestore e i canali ufficiali
- La truffa si espande anche nel Lazio
- Cosa fare se ricevi il messaggio
Il messaggio truffa sulla TARI: come si presenta
La frode si presenta attraverso un SMS allarmante, inviato da numeri sconosciuti ma apparentemente credibili. Il testo è costruito per generare urgenza e spingere il cittadino ad agire d’impulso.
Il messaggio segnalato più frequentemente recita:
“La posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero xxx per evitare aggravamenti.”
In alcuni casi nel testo compaiono numeri da richiamare, spesso a pagamento, con l’obiettivo di indurre la vittima a fornire dati personali, informazioni bancarie o semplicemente a sostenere costi telefonici elevati.
La smentita del gestore e i canali ufficiali
Per quanto riguarda la Toscana, il gestore Plures Alia ha chiarito di essere totalmente estraneo a questi messaggi e ha confermato che si tratta di un tentativo di truffa.
L’azienda ha ricordato che le comunicazioni ufficiali non vengono mai inviate con toni minacciosi o urgenti e che eventuali informazioni sulla posizione della tassa rifiuti sono consultabili solo tramite i canali istituzionali, come il call center, l’app ufficiale, il sito web del gestore o il portale del proprio Comune.
In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare direttamente l’ente attraverso i numeri presenti sul sito ufficiale, senza mai utilizzare quelli riportati nel messaggio sospetto.
La truffa si espande anche nel Lazio
Il raggiro non riguarda più soltanto la Toscana. Le segnalazioni stanno aumentando anche nel Lazio, in particolare nel comune di Nettuno, dove l’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a prestare la massima attenzione.
Il Comune ha precisato che l’ufficio tributi non invia messaggi WhatsApp o SMS per richiedere pagamenti o comunicare irregolarità fiscali. Le comunicazioni ufficiali vengono trasmesse esclusivamente tramite il sito istituzionale, l’app IO, raccomandate o contatti diretti degli uffici comunali.
Cosa fare se ricevi il messaggio
Se ricevi un SMS di questo tipo, la prima cosa da fare è non rispondere e non richiamare il numero indicato. È importante non cliccare su eventuali link e non condividere alcun dato personale.
Il consiglio è di verificare la propria posizione TARI direttamente sul sito del Comune o contattando il servizio clienti ufficiale del gestore. Se si sospetta un tentativo di truffa, è opportuno segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine o alla Polizia Postale.
La nuova truffa sulla TARI sfrutta paura e urgenza per colpire i cittadini, facendo leva sul timore di sanzioni o pagamenti arretrati. Proprio per questo è fondamentale mantenere alta l’attenzione e affidarsi solo ai canali ufficiali.
Di fronte a messaggi che parlano di tasse non pagate, la regola resta sempre la stessa: non agire d’impulso, verificare e contattare direttamente l’ente competente.