Hai ricevuto un SMS dal "CUP"? Attenzione al messaggio con numero 893

Il messaggio parla di “comunicazioni importanti” e sfrutta il nome della sanità pubblica

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Un messaggio breve, tono urgente, riferimento alla sanità pubblica. È così che si presenta la nuova ondata di SMS truffa che sta circolando in Italia nelle ultime settimane. Il testo invita a contattare con urgenza un presunto “CUP Centro Unico Primario” tramite un numero con prefisso 893. È proprio quel numero il primo campanello d’allarme.

Il messaggio che imita il sistema sanitario

Il contenuto è quasi sempre identico, anche se cambia il numero mittente. La formula ricorrente è: “Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP Centro Unico Primario al numero 893… per importanti comunicazioni che la riguardano”.

Il problema è evidente già nella denominazione. Il Sistema Sanitario Nazionale utilizza il CUP, Centro Unico di Prenotazione, struttura reale che gestisce appuntamenti e prestazioni. “Centro Unico Primario” non esiste in alcuna articolazione ufficiale. È una definizione costruita per sembrare credibile.

L’obiettivo è sfruttare la familiarità del termine CUP, associandolo a un senso di urgenza. Quando si parla di sanità, il livello di attenzione si abbassa e la reazione diventa immediata.

Il prefisso 893: perché è pericoloso

Il cuore della truffa è il numero da richiamare. Il prefisso **893** appartiene alle cosiddette numerazioni premium, servizi a pagamento con costi maggiorati per chi effettua la chiamata.

Secondo le regole dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), le numerazioni che iniziano con 89x rientrano nei servizi a sovrapprezzo. Questo significa che la tariffazione può essere molto superiore a una normale chiamata urbana o mobile.

Richiamare quel numero può generare addebiti immediati sul credito telefonico o in bolletta. In alcuni casi, le chiamate vengono mantenute in linea più a lungo possibile proprio per aumentare il costo finale.

Come funziona la pressione psicologica

Il testo non fornisce dettagli. Non cita nome, data, struttura sanitaria o tipo di comunicazione. Parla genericamente di “importanti comunicazioni che la riguardano”.

È una tecnica precisa: creare un vuoto informativo che spinge la persona a colmarlo chiamando. L’urgenza è artificiale, ma efficace.

Le numerazioni cambiano di continuo. Questo rende difficile bloccare definitivamente la fonte del messaggio. Ogni invio può provenire da un numero diverso, spesso non riconducibile a un contatto noto.

Il riferimento alla sanità pubblica aumenta la credibilità. Molti cittadini hanno prenotazioni, esami, visite specialistiche. Il dubbio che possa trattarsi di un appuntamento saltato o di un referto crea ansia immediata.

Cosa non farà mai il vero CUP

Il Sistema Sanitario Nazionale non utilizza numerazioni premium per comunicare con i cittadini.

Le aziende sanitarie territoriali contattano tramite numeri istituzionali, SMS informativi senza invito a richiamare numerazioni a pagamento o comunicazioni attraverso portali ufficiali regionali. Non esistono casi documentati in cui una ASL o una Regione abbiano chiesto di richiamare un numero con prefisso 893 per “comunicazioni urgenti”.

Se c’è un dubbio su una visita o una prenotazione, la verifica va fatta esclusivamente attraverso:

  • il numero ufficiale del CUP regionale
    il sito web dell’azienda sanitaria
  • l’app sanitaria regionale, dove disponibile
  • Mai tramite il numero indicato nell’SMS.

Cosa fare se ricevi il messaggio

La regola è una sola: non richiamare. Non cliccare eventuali link. Non fornire dati personali. Non rispondere al messaggio.

È consigliabile:

  • cancellare l’SMS
  • bloccare il numero
  • segnalare il caso alla Polizia Postale tramite il portale ufficiale dedicato alle segnalazioni di frodi online
  • Se la chiamata è già stata effettuata, è opportuno contattare immediatamente il proprio operatore telefonico per verificare eventuali addebiti e chiedere informazioni sulle procedure di contestazione.

Un fenomeno che si ripete

Le truffe che sfruttano il nome del CUP non sono nuove. Negli ultimi anni si sono alternati SMS su presunti rimborsi sanitari, link per “aggiornare i dati” o falsi solleciti di pagamento. Cambia la forma, resta il principio: utilizzare un servizio pubblico riconosciuto per costruire fiducia.

La novità attuale è l’utilizzo sistematico del prefisso 893, che trasforma la truffa in un addebito diretto e immediato. La difesa più efficace è rallentare. Un SMS urgente non è una prova. Un numero con prefisso 89x è già un segnale chiaro. Il CUP reale non ti chiederà mai di chiamare un numero a pagamento per una comunicazione sanitaria. E quando si parla di salute, l’unico canale sicuro è quello ufficiale.

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