Dal 2012 il Parlamento Europeo ha ufficialmente dedicato il 24 marzo al Gelato Day, una ricorrenza nata per rendere omaggio a uno dei prodotti più amati e rappresentativi, capace anche di valorizzare le eccellenze agroalimentari dei Paesi membri.
Il gelato artigianale è uno dei piaceri dell’estate che tutti amiamo, ma come possiamo essere sicuri che stiamo mangiando un prodotto genuino e di qualità? Uno degli indizi più importanti per capire se il gelato è artigianale o industriale è la vaschetta in cui viene servito in gelateria. Basta infatti gettare un’occhiata al di là della vetrina per renderci conto di cosa abbiamo di fronte.
- Gelato e beneficenza
- Il gusto dell’anno e il tema europeo
- Coloranti o colore naturale?
- Se esce fuori dalla vaschetta
- La temperatura lo rende migliore
Gelato e beneficenza
In occasione del Gelato Day 2026, Roma si prepara ad accogliere un evento speciale che unisce gusto e solidarietà. L’appuntamento è fissato per il 23 marzo presso Criollo Il Bistrot del Gelato, dove venti maestri gelatieri si riuniranno per una giornata dedicata al gelato artigianale e a una causa benefica.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare uno dei prodotti simbolo della tradizione europea, ma anche di trasformare il piacere del gelato in un gesto concreto di aiuto. A ospitare l’evento sarà Simona Papagno, che accoglierà colleghi provenienti da diverse realtà per creare un momento di condivisione e collaborazione, all’insegna di valori come inclusione e accoglienza.
Il gusto dell’anno e il tema europeo
Ogni edizione del Gelato Day è caratterizzata da un gusto simbolo, e per il 2026 è stato scelto “Melody”. Il tema dell’anno è infatti legato alla musica, con l’idea di raccontare il gelato come un linguaggio universale capace di unire culture diverse, proprio come una canzone.
La ricetta proposta combina una base alla ricotta con pistacchio, arancia e granella croccante, dando vita a un equilibrio tra dolcezza e freschezza pensato per rappresentare questa armonia europea.
Coloranti o colore naturale?
Partiamo con il dire che alcune gelaterie utilizzano coloranti artificiali per migliorare l’aspetto del gelato, ma il vero gelato artigianale dovrebbe avere un colore naturale e congruente con il gusto dichiarato.
Ad esempio, se state gustando un gelato alla fragola e il colore è di un fucsia fluorescente, allora c’è un’alta probabilità che ci siano stati dei rinforzi a base di coloranti.
Se esce fuori dalla vaschetta
Inoltre, se il gelato è montato in modo esagerato e straborda dalla vaschetta, questo potrebbe indicare che il gelato è stato fatto con grassi vegetali idrogenati, che resistono a temperature maggiori. Si tratta di un altro segnale che ci dice che il gelato non è artigianale, ma industriale, in grado di non sciogliersi se scende sotto la linea del freddo.
È infatti per questo motivo che i ‘ciuffi’ che fuoriescono dalle vaschette non fanno una piega. Diciamo che è un campanello d’allarme importante, o per lo meno un segnale che ci fa capire che il prodotto che abbiamo di fronte non è al 100% naturale.
La temperatura lo rende migliore
In linea di massima, per gustare un vero gelato artigianale, bisogna quindi prestare attenzione a una serie di fattori che vanno dalla vaschetta in cui viene servito fino al cercare di evitare i gelati con colori troppo sgargianti. Il gelato artigianale è fatto con ingredienti naturali e freschi, senza l’uso di additivi artificiali, ed è generalmente servito a una temperatura leggermente più alta rispetto al gelato industriale.