Fonte: ANSA

I Simpson avevano previsto anche l'Hantavirus? La teoria misteriosa in un episodio del 2012

Dopo tante presunte profezie, i Simpson finiscono di nuovo sotto osservazione: questa volta per una teoria in cui avrebbero previsto l’Hantavirus.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

I Simpson tornano al centro di una nuova teoria sulle loro presunte capacità divinatorie: stavolta il caso riguarda l’Hantavirus e un episodio risalente al 2012 che, secondo molti utenti sui social, avrebbe anticipato in modo inquietante alcune notizie recenti. Come spesso accade con la famiglia più famosa di Springfield, il confine tra coincidenza, satira e presunta profezia diventa sottilissimo. Ma fino a che punto si tratta di capacità di osservare e interpretare la realtà? E dove comincia la capacità di fare previsioni sul futuro?

L’episodio del 2012 e la “pandemia” inventata da Bart

Ogni volta che una notizia insolita conquista i social, c’è sempre qualcuno che torna a sfogliare il gigantesco archivio degli episodi dei quasi 800 episodi dei Simpson alla ricerca di una scena, una battuta o un dettaglio capace di trasformarsi in profezia. È successo con le questioni politiche, con la tecnologia, con lo sport, con la cultura pop. Ora accade di nuovo con l’Hantavirus, al centro di una teoria diventata virale online.

Secondo il contenuto circolato sui social, il riferimento sarebbe a un episodio del 2012, il diciannovesimo della ventitreesima stagione, intitolato Una nave troppo piena. La puntata è ambientata su una nave da crociera e vede Bart alle prese con una delle sue solite trovate: pur di non far finire la vacanza, distrugge i sistemi di comunicazioni dell’imbarcazione e poi convince la famiglia e gli altri passeggeri che sulla terraferma si stia diffondendo una pericolosa pandemia. Il risultato è che la nave resta in mare, mentre tutti credono di dover evitare il rientro per non esporsi al contagio.

Sui social sta circolando una teoria che collega quell’episodio all’Hantavirus: Bart inventa l’arrivo di una pandemia per impedire alla crociera di terminare e, dopo alcune notizie recenti legate a casi di virus su una nave, molti utenti hanno iniziato a leggere la puntata come una nuova “previsione” firmata Simpson.

Profezia o coincidenza? Perché i Simpson sembrano sempre “indovinare” il futuro

La risposta più razionale è che, più che una profezia, siamo davanti a una coincidenza amplificata dai social. Il meccanismo è semplice: quando un evento reale diventa virale, gli utenti cercano nel passato un’immagine che gli somigli. Se quella scena esiste, soprattutto in una serie dalle presunte capacità divinatorie come I Simpson, il collegamento diventa immediatamente irresistibile.

Nel caso dell’episodio del 2012, la somiglianza non riguarda necessariamente il nome del virus, ma il contesto: una nave, l’idea di un contagio, la paura di una pandemia, la permanenza forzata in mare. Sono elementi sufficienti per far nascere la suggestione, soprattutto in un’epoca in cui il pubblico è ormai abituato a guardare i Simpson come una specie di archivio delle “profezie pop”.

Il punto interessante, però, non è stabilire se gli autori abbiano previsto qualcosa. È capire perché queste teorie funzionano così bene. I Simpson hanno raccontato per decenni la società contemporanea, spesso portando all’estremo problemi reali: crisi sanitarie, allarmi mediatici, turismo di massa, disinformazione, paura collettiva, rapporto tra scienza e spettacolo. Quando uno di questi temi torna nella cronaca, la serie sembra sempre in qualche modo averlo anticipato.

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