C'è un lago su Marte e si trova sottoterra

A 1500 metri di profondità è stato trovato un lago di acqua salata e liquida su Marte. È grande circa 20 metri quadrati

È un lago di acqua salata e si trova a 1500 metri di profondità. La scoperta dello specchio d’acqua marziano è tutta italiana e ha una storia che parte dal passato. Dal 2003 per la precisione, quando MarsExpress è partito per il pianeta rosso. Si tratta di una sonda dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea) e all’impresa hanno partecipato anche alcuni specialisti dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana).

Su Marte è stato inviato anche un radar a bassa frequenza il cui cuore è stato realizzato proprio in Italia al Thales Alenia Space da un’idea di Giovanni Picardi dell’Università La Sapienza di Roma. Dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa e l’Università dell’Iowa sono state, invece, realizzate le antenne che penetrano ancora più in profondità nel sottosuolo. Il lavoro successivo è stato lungo e segnato anche da non poche difficoltà. Ma alla fine il lago salato è stato circoscritto scoprendo anche che l’acqua è liquida grazie, probabilmente, a sali trovati anche in superficie.

Lo specchio d’acqua salata è grande circa 20 chilometri quadrati e si trova nell’area Planum Australe, vicino al Polo Sud di Marte. Il fatto che l’acqua sia stata rilevata in forma liquida potrebbe essere dovuto ai sali trovati che hanno una funzione di “antigelo”.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science e ha presentarla sono state Agenzia Spaziale Italiana, Istituto Nazionale di Astrofisica, Università Roma Tre, Sapienza e Gabriele D’Annunzio (Pescara) e Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Secondo quanto affermano i ricercatori potrebbe avere i requisiti per la vita. Le ragioni stanno nel fatto che esiste da tempo, che è costituito da acqua liquida e non ghiacciata, che vi sono dei sali e che il lago è protetto dai raggi cosmici: elementi che potrebbero far pensare a una nicchia biologica. Una notizia attesissima che può anche far supporre che non si tratti dell’unico lago presente sul pianeta che proprio in questi giorni è molto visibile dalla Terra.

Un tempo la superficie di Marte era ricoperta da mari, laghi e fiumi: “Il grande dilemma – spiega Roberto Orosei dell’Inaf primo autore dell’articolo – era quello di capire dove sia finita tutta quell’acqua”. E se una grande parte probabilmente è stata portata via dal vento solare, un’altra è diventata ghiaccio. Ma potrebbe essercene altra intrappolata in profondità. Ancora da scoprire.

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