Natale 2026, sta per riaprire il mercatino più antico d’Italia: 35 anni di magia nel cuore di Bolzano

Uno dei più popolati mercatini natalizi in Italia sta per aprire i battenti con 120 bancarelle e un albero di Natale davvero speciale

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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A Bolzano, il Natale ha il profumo delle mele appena fritte, del vin brulé e del legno lavorato a mano. Dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, piazza Walther torna a ospitare il Christkindlmarkt, il mercatino natalizio più antico d’Italia, che quest’anno festeggia la sua 35ª edizione. Un appuntamento che ha saputo conservare le tradizioni altoatesine e introdurre, nel tempo, alcune scelte concrete per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.

Nell’appuntamento inaugurale si accenderanno le 1.300 luci dell’Albero dei Desideri: venti metri di altezza, nel cuore di piazza Walther, con decorazioni che custodiscono storie particolari. A realizzarle sono stati bambini e ragazzi in cura negli ospedali, attraverso i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Le loro creazioni troveranno posto tra i rami dell’albero, trasformato per l’occasione in un simbolo di partecipazione e vicinanza.

Attorno, circa 120 bancarelle daranno vita al mercatino. Chi cerca regali artigianali troverà oggetti in feltro e lana cotta, ceramiche, vetro soffiato, decorazioni in legno, presepi e carillon. Ci sono le lavorazioni tradizionali dell’Alto Adige, i piccoli oggetti per la casa e le decorazioni da conservare e riutilizzare ogni dicembre. Vale la pena soffermarsi sui materiali e sulle tecniche di lavorazione artigiane che appartengono alla storia del territorio.

Dal bicchiere riutilizzabile alla solidarietà

Un mercatino natalizio richiama migliaia di persone, produce rifiuti e richiede energia, trasporti e risorse. Per questo anche le scelte apparentemente più semplici hanno un peso. A Bolzano, alcune misure ambientali fanno ormai parte dell’organizzazione: stoviglie riutilizzabili, acqua in bottiglie di vetro, brochure su carta riciclata e attenzione ai prodotti alimentari locali e stagionali. C’è poi il tema degli spostamenti: la stazione ferroviaria si trova a pochi minuti a piedi da piazza Walther, un vantaggio concreto per chi sceglie di arrivare in treno e visitare il centro storico senza automobile.

La novità sociale di questa edizione si chiama “Bolzano mondo comune”: per ogni articolo contrassegnato da un apposito bollino, un euro della vendita sarà destinato a iniziative benefiche attraverso il Comune di Bolzano. Le risorse sosterranno le associazioni cittadine che lavorano a fianco delle persone in condizioni di vulnerabilità. Il progetto si affianca al Mercatino Solidale di piazza del Grano, uno spazio dedicato alle realtà del territorio per collegare gli acquisti natalizi a un impatto positivo sulla comunità.

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Cosa mangiare al mercatino di Bolzano: dai dolci altoatesini alle birre artigianali

Una visita al Christkindlmarkt passa inevitabilemente dalla gastronomia locale. Tra le specialità da assaggiare ci sono le frittelle di mele, lo strudel, i biscotti speziati e i dolci tradizionali dell’Avvento. Per chi preferisce il salato, spazio a speck, salumi e tipicità altoatesine.

Il vin brulé resta uno dei protagonisti delle giornate più fredde, ma l’offerta comprende anche vini del territorio, spumanti, grappe e birre artigianali, con spazi dedicati come le Wine Lounge e Beer Lounge. Tra le proposte spicca anche la Christmas Beer, una birra natalizia artigianale pensata per raccontare la cultura brassicola della provincia.

Natale a Bolzano: cosa vedere oltre piazza Walther

Il mercatino è solo il punto di partenza: il Natale coinvolge l’intero centro storico. Il programma offre appuntamenti di “Avvento in musica”, l’iniziativa artistica “Angelus Loci”, laboratori per bambini, spettacoli e proiezioni luminose sul Duomo. Chi vuole approfondire la storia cittadina può partecipare alle visite guidate organizzate dall’Azienda di Soggiorno e Turismo alla scoperta dei portici, delle piazze storiche e delle architetture meno note. Il consiglio è concedersi qualche ora per esplorare a piedi le botteghe e i mercati storici della città.

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