Perché facciamo toccare i bicchieri prima di bere?

Ecco che cosa si cela dietro il tipico gesto del brindisi

27 Settembre 2021
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C’è sempre un buon motivo per brindare. Che sia una festa, una ricorrenza speciale o un semplice ritrovo in famiglia o tra amici è sempre bello brindare tutti insieme. Generalmente mentre esclamiamo “Salute!” facciamo tintinnare i bicchieri, ma perché? Qual è il significato dietro questo gesto?

A quanto pare, la storia ci dice che l’atto di far tintinnare i bicchieri ha un significato affascinante. Che ci crediate o no, il tintinnio dei bicchieri è una pratica secolare. Ci sono alcune teorie dietro al motivo per cui lo facciamo, tutte che rendono omaggio ai giorni passati. Una teoria, secondo l’Almanacco degli agricoltori, è che migliora i sensi.

Come riporta Mashed.com, il suono acuto e squillante gratifica i cinque sensi principali, completando così l’esperienza del bere. Inoltre, il contatto fisico degli occhi simboleggia l’unità e il cameratismo. Un’altra ideologia conviviale risalente al Medioevo afferma che le persone facevano toccare i bicchieri e applaudivano chiassosamente per allontanare i demoni e gli spiriti maligni in agguato nelle vicinanze, riporta The Daily Meal. In Germania, è tradizione sbattere le tazze sul tavolo e urlare ad alta voce per spaventare proprio questi spettri.

Molte culture nel corso della storia hanno anche creduto che il brindisi fosse un modo per evitare la morte per avvelenamento. Era comune avvelenare il drink di qualcuno per ucciderlo. Tuttavia, se ogni bicchiere fosse stato riempito fino all’orlo e poi fatto tintinnare forte l’uno contro l’altro, il veleno si sarebbe rovesciato e si sarebbe trasferito dall’uno all’altro. Questo gesto avrebbe garantito che le bevande fossero incontaminate e che tutti i partecipanti potessero fidarsi l’un dell’altro.

A proposito, perché diciamo “Cin cin?” L’esclamazione “Cin cin!” deriva dal termine francese “chiere”, che originariamente significava “faccia” o “testa”. Poi, nel XVIII secolo, si tradusse in “letizia”. Oggi, ovviamente, diciamo “Cin cin!” come modo per augurare buona salute e felicità a coloro che sono in nostra presenza.

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