Se stai prendendo degli antibiotici, devi sapere che devi modificare anche le tue abitudini a tavola, anche perché certi “errori alimentari” e dei comportamenti apparentemente innocui potrebbero contribuire ad alterare il tuo microbioma intestinale. L’invito a farci attenzione arriva da due centri di ricerca, che hanno acceso aperto una nuova serie di domande sulle scelte abituali dei pazienti durante una terapia.
- Se prendi antibiotici non devi esagerare con gli zuccheri
- Perché il microbioma può perdere il suo equilibrio se consumiamo molti zuccheri e contemporaneamente prendiamo antibiotici
- Bisogna eliminare i dolci durante gli antibiotici?
Se prendi antibiotici non devi esagerare con gli zuccheri
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Consumare molti alimenti ricchi di zuccheri mentre si assumono antibiotici è un errore. A segnalarlo sono NYU Langone Health e City of Hope, coinvolti nello stesso studio insieme al Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Due comunicazioni, dunque, che raccontano la stessa ricerca.
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Il lavoro, pubblicato su Nature, ha seguito 173 pazienti con tumori del sangue, ricoverati per un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. I ricercatori hanno registrato 9.419 pasti, oltre 40mila alimenti e analizzato più di mille campioni fecali.
Un monitoraggio minuzioso, basato sulle registrazioni durante il ricovero: i partecipanti non dovevano ricostruire a memoria ciò che avevano mangiato mesi prima. Incrociando alimentazione e analisi del microbioma, è emersa un’associazione tra maggior consumo di zuccheri e maggiore perdita di diversità batterica durante l’esposizione agli antibiotici.
Perché il microbioma può perdere il suo equilibrio se consumiamo molti zuccheri e contemporaneamente prendiamo antibiotici
Il microbioma intestinale è un ecosistema popolato da microrganismi. Gli antibiotici possono colpire anche batteri utili, riducendo la varietà di questa comunità e lasciando spazio ad altri.
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Secondo quanto riportato da NYU Langone, per ogni 100 grammi di zucchero consumati nell’arco di 48 ore si osservava un calo aggiuntivo del 21% della diversità alfa, una misura della varietà batterica nel singolo campione. Il dato riguarda un’associazione statistica, senza stabilire una soglia di consumo valida per tutti.
Tra i batteri osservati spicca Enterococcus faecium, che tendeva a espandersi nella combinazione tra alimentazione zuccherina e antibiotici. Nei pazienti fragili la sua proliferazione può essere problematica, essendo collegata a infezioni difficili da trattare.
L’ipotesi dei ricercatori è che i batteri sopravvissuti ai farmaci possano sfruttare gli zuccheri disponibili, mentre la concorrenza si riduce. Il meccanismo preciso, però, resta ancora da chiarire: potrebbero intervenire anche effetti sugli altri batteri o sull’ambiente intestinale.
Bisogna eliminare i dolci durante gli antibiotici?
Gli alimenti da monitorare, dunque, sono dolci, bevande zuccherate, smoothie e alcuni integratori nutrizionali, prodotti presenti persino nell’alimentazione ospedaliera. L’invito non è quello di smettere del tutto di mangiarli, ma piuttosto di assumerli con maggiore attenzione quando vengono prescritti antibiotici, soprattutto quelli ad ampio spettro.
Ovviamente,questo non equivale a raccomandare a tutti di eliminare lo zucchero in ogni sua forma. Marcel van den Brink, tra gli autori senior, sottolinea che una simile indicazione sarebbe prematura.
I partecipanti alla ricerca affrontavano tumori del sangue, trapianti e terapie intensive: una situazione molto diversa da quella di una persona altrimenti sana che assume un antibiotico per pochi giorni. Inoltre, le condizioni cliniche possono influenzare contemporaneamente i farmaci prescritti e ciò che si riesce a mangiare.
Servono studi prospettici per verificare se ridurre temporaneamente gli zuccheri protegga davvero il microbioma. Per ora, il risultato apre una strada alla ricerca sull’alimentazione durante le cure, senza trasformare un dolce occasionale in una controindicazione.