Fonte: 123RF

Vai troppo piano? Rischi una multa: cosa prevede il Codice della Strada

Vai troppo piano? Potresti essere multato. Il Codice della Strada prevede sanzioni anche per le velocità troppo basse.

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Guidare adagio è spesso un concetto associato a quelli di prudenza e sicurezza. Eppure, anche l’eccesso di cautela può trasformarsi in un problema, fino a comportare delle sanzioni. Il Codice della Strada, infatti, non disciplina solo i limiti massimi di velocità, ma impone anche di mantenere un’andatura adeguata al contesto. Andare troppo piano, in alcune situazioni, può diventare pericoloso e persino illegale. E, se non stai attento, puoi prendere una multa.

Quando la lentezza diventa un pericolo per tutti

Nell’immaginario collettivo, chi guida piano è visto come un automobilista modello. Tuttavia, la realtà della circolazione è più complessa. Un veicolo che procede troppo lentamente, soprattutto su strade a scorrimento veloce come superstrade o autostrade, può creare situazioni di rischio concreto. Gli altri conducenti possono infatti essere costretti a frenate improvvise, cambi di corsia repentini o sorpassi azzardati.

Se andare troppo piano è un comportamento apparentemente innocuo, nella pratica compromette la fluidità del traffico e aumenta la probabilità di incidenti. D’altronde, in un sistema complesso come una strada, ogni veicolo influisce sugli altri: una velocità troppo bassa può generare un “effetto domino” di rallentamenti e manovre impreviste.

Per questo motivo, la normativa non si limita a punire chi corre troppo, ma interviene anche su chi rallenta eccessivamente senza giustificazione. La sicurezza stradale, infatti, dipende dall’equilibrio tra velocità, condizioni ambientali e comportamento degli utenti.

Cosa dice la legge: l’obbligo di una velocità adeguata

Il riferimento normativo principale è l’articolo 141 del Codice della Strada, che stabilisce un principio fondamentale: la velocità deve essere sempre adeguata alle condizioni della strada, del traffico e dell’ambiente. Non esiste quindi una velocità “giusta” in assoluto, ma una velocità corretta in relazione al contesto.

Lo stesso articolo specifica chiaramente che il conducente non deve procedere a una velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per la circolazione. In altre parole, andare troppo piano può essere considerato un comportamento illecito.

Le sanzioni previste vanno da 42 a 173 euro. Una cifra relativamente contenuta, ma che può avere conseguenze ben più gravi. Se infatti la guida eccessivamente lenta contribuisce a causare un incidente, il conducente può essere chiamato a rispondere dei danni, anche sul piano assicurativo.

La norma impone inoltre di adattare la velocità a diversi fattori: tipo di strada, condizioni del traffico, stato del manto stradale, condizioni atmosferiche e visibilità. Questo significa che la lentezza è lecita solo quando è giustificata, ad esempio in caso di pioggia intensa o scarsa visibilità.

I limiti minimi e le eccezioni: quando rallentare è consentito

In Italia non esiste un limite minimo valido per tutte le strade, ma ci sono situazioni specifiche in cui è obbligatorio rispettarlo. È il caso delle autostrade a più corsie, dove la circolazione è regolata anche in funzione della velocità minima.

Sulla corsia centrale, ad esempio, è richiesto di mantenere almeno 60 km/h, mentre sulla corsia di sorpasso il limite minimo sale a 90 km/h. La corsia di destra, invece, non ha un limite minimo fisso, ma resta valido il principio generale: non intralciare il traffico.

Esistono poi segnali specifici, come il cartello blu con numero bianco, che indicano una velocità minima obbligatoria. Ignorarli equivale a violare la legge, esattamente come superare un limite massimo.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti