La storia di Jake, il bimbo che per sopravvivere deve correre

Jake Vella è un bambino di 7 anni che per sopravvivere deve partecipare a maratone e gare di triathlon

Fonte: Twitter

Jake Vella ha sette anni e per sopravvivere deve correre. Questo bambino infatti è affetto da una rara malattia ormonale che lo porta ad ingrassare anche se fa sport e mangia in modo sano. Per impedire l’aumento di peso, e i problemi che ne conseguono, l’unica cosa che Jake può fare è partecipare a maratone e gare di triathlon.

La famiglia di Jake ha scoperto che soffriva di questa malattia circa tre anni fa, quando in soli sei mesi il bambino è ingrassato dieci chili, nonostante seguisse già una dieta a base di frutta e verdura. Dopo diverse analisi e visite mediche, gli esperti hanno diagnosticato al bambino la sindrome ROHHAD (Rapid-onset Obesity with Hypothalamic dysfunction, Hypoventilation and Autonomic Dysregulation, ossia la sindrome da obesità a esordio rapido-disfunzione ipotalamica-ipoventilazione-disregolazione autonomica). Si tratta di una malattia molto rara di cui si contano solo 75 casi al mondo e che non ha una cura. Chi ne soffre ha un’aspettativa di vita tra i 5 e i 9 anni.

Nonostante la situazione sia difficile però Jake non ha nessuna intenzione di mollare e sa che, anche se non esiste una cura alla malattia, c’è comunque un modo per diminuire gli effetti. Come? Partecipando a maratone e gare di triathlon.

“Il triathlon aiuta Jake a essere in forma ed attivo, è positivo per la sua salute e gli dà una possibilità di socializzare con gli altri – ha spiegato la madre -. Si allena con la Malta Youth Triathlon Association tre volte a settimana, ed è diventata una seconda famiglia per lui”.

“È estremamente positivo e motivato – ha raccontato l’allenatore di Jake -. Non manca mai un allentamento senza motivo ed è sempre desideroso di allenarsi. Jake è un bambino adorabile che si fa voler bene da chiunque lo conosce. È molto triste quello che deve passare. Guardo alla sua famiglia con un misto di compassione ed ammirazione – ha concluso lo sportivo -: nonostante le difficoltà fanno del loro meglio per assicurare che Jake possa avere una vita più normale possibile”.

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