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Multe ai pedoni, si rischia sanzione salata per chi usa lo smartphone mentre attraversa la strada

La bozza del nuovo Codice della Strada introduce sanzioni fino a 75 euro per chi attraversa guardando lo schermo o compie manovre imprevedibili, sfatando il mito del pedone che ha sempre ragione

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Per anni si è data per scontata una regola non scritta ma fortemente radicata nella percezione comune: chi si muove a piedi ha sempre la precedenza e non può essere ritenuto responsabile in caso di incidente. Il testo base del nuovo Codice della Strada si prepara tuttavia a ridisegnare questo scenario, introducendo un principio fondamentale di corresponsabilità e puntando il dito contro una delle abitudini più diffuse e pericolose dei nostri tempi, ovvero l’uso dello smartphone mentre si cammina in strada.

La nuova impostazione normativa mira a responsabilizzare direttamente chi si sposta a piedi. L’obiettivo delle istituzioni non è solo quello di punire i comportamenti scorretti, ma di arginare il drammatico aumento dei sinistri causati dalla distrazione digitale, un fenomeno che coinvolge sempre più spesso persone intente a consultare notifiche, chattare o guardare video proprio mentre occupano la carreggiata.

Le nuove sanzioni e i limiti all’uso del cellulare

Le disposizioni previste dalla bozza stabiliscono paletti ben precisi per l’utilizzo dei dispositivi elettronici da parte dei pedoni. Sarà infatti vietato maneggiare smartphone, tablet o altri strumenti radiotelefonici durante l’attraversamento o lungo la marcia sulla sede stradale. Per chi non rispetta la norma è prevista una sanzione amministrativa pari a 75 euro. Il divieto non si applica a chi cammina sul marciapiede e consente l’uso di auricolari o vivavoce, a patto che l’utente mantenga un livello di udito adeguato da entrambe le orecchie per percepire i suoni del traffico circostante.

Oltre allo stop all’uso dello schermo, le nuove regole impongono precisi obblighi di prudenza prima di mettere piede sulle strisce pedonali. I pedoni dovranno fermarsi preventivamente e verificare che i conducenti dei veicoli sopraggiungenti li abbiano effettivamente visti e stiano rallentando per dare loro la precedenza. Sarà inoltre vietato compiere cambi di direzione repentini, scarti improvvisi o movimenti imprevedibili che possano cogliere di sorpresa chi si trova alla guida.

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Tutele per gli automobilisti e responsabilità condivisa

Questa svolta legislativa si inserisce in un solco già tracciato da diverse sentenze della Corte di Cassazione, le quali hanno più volte chiarito come la responsabilità del conducente possa essere esclusa qualora il pedone si sia parato davanti al veicolo in modo del tutto imprevedibile e inevitabile. Il recepimento di questo orientamento all’interno del Codice offre una maggiore tutela legale agli automobilisti di fronte a comportamenti palesemente azzardati.

L’iter di approvazione del testo prevede una fase di consultazione in cui le associazioni di settore e gli addetti ai lavori potranno presentare osservazioni ed emendamenti. Qualora la norma venisse confermata nel testo definitivo, rappresenterà un vero e proprio cambio di paradigma per la mobilità urbana, trasformando la prudenza e l’attenzione dei pedoni da semplice consiglio di buon senso a un vincolo di legge a tutti gli effetti.

Un passo verso una nuova cultura della strada

In definitiva, questa riforma dimostra come la sicurezza viaria non possa più prescindere dall’adeguamento delle leggi alle nuove abitudini tecnologiche. La sfida principale non consisterà unicamente nell’infliggere sanzioni, ma nello stimolare una vera e propria maturazione culturale tra tutti gli utenti della strada. Imparare a staccare gli occhi dallo schermo quando si incrocia il traffico rappresenta un gesto fondamentale di rispetto verso se stessi e verso gli altri, indispensabile per ridurre drasticamente il numero di incidenti ed evitare che una semplice distrazione si trasformi in tragedia.

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