Usi il telefono al semaforo? Non è una sosta: rischi multa fino a 1000 euro

Anche con l’auto ferma al semaforo rosso usare il telefono può costare caro: cosa prevede il Codice della strada.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Usare il telefono mentre si è fermi al semaforo rosso può sembrare un gesto innocuo. L’auto non si muove, il piede è sul freno e magari si approfitta di quei pochi secondi per leggere un messaggio, rispondere a una notifica o controllare la strada sul navigatore.

Eppure, dal punto di vista del Codice della strada, non è una zona franca.
Il punto centrale è questo: fermarsi al semaforo non significa essere in sosta. Il conducente è ancora alla guida, sta partecipando alla circolazione e deve restare pronto a ripartire appena il segnale diventa verde. Per questo l’uso del cellulare tenuto in mano può essere sanzionato anche se il veicolo è temporaneamente fermo.

Perché il semaforo rosso non è una sosta

La sosta è una sospensione della marcia protratta nel tempo, con il veicolo fermo per una scelta del conducente. Il semaforo rosso, invece, impone un arresto momentaneo legato alla circolazione. In altre parole, non ci si è “fermati per fare altro”: si è ancora dentro una situazione di guida.

È proprio questa differenza a rendere rischioso l’uso dello smartphone. Il fatto che le ruote siano ferme non basta a escludere la responsabilità. Chi guida deve mantenere attenzione, controllo del mezzo e prontezza di reazione.

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Cosa prevede il Codice della strada

L’articolo 173 del Codice della strada vieta al conducente di usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, notebook, tablet e dispositivi simili quando comportano l’allontanamento delle mani dal volante o una distrazione dalla guida.

Le sanzioni sono diventate più severe: per l’uso del cellulare alla guida si può arrivare a una multa fino a 1000 euro, oltre alla decurtazione dei punti e, nei casi previsti, alla sospensione della patente. In caso di recidiva, le conseguenze possono diventare ancora più pesanti.

Il semaforo rosso rientra in questo ragionamento perché l’arresto è temporaneo e imposto dal traffico. Il conducente non può considerarlo un momento libero per scrivere, scorrere i social o rispondere a una chat.

Cosa si può fare senza rischiare la multa

La soluzione più semplice è usare sistemi vivavoce o comandi vocali, purché non obblighino a tenere il telefono in mano. Anche il navigatore andrebbe impostato prima di partire, non mentre si è già incolonnati o fermi a un incrocio.

Se è necessario rispondere a un messaggio urgente, la scelta più prudente è accostare in un punto consentito, spegnere o mettere in sicurezza il veicolo e solo dopo usare il telefono. Al semaforo, invece, il rischio è di distrarsi proprio nel momento in cui il traffico riparte.

Perché è pericoloso anche da fermi

Il problema non è soltanto la multa. Guardare lo schermo anche per pochi secondi può far perdere il verde, rallentare la ripartenza, creare code o portare a manovre brusche. Peggio ancora, può impedire di notare pedoni, biciclette, scooter o auto che si muovono accanto. La regola pratica è semplice: se sei al volante e sei nella circolazione, il telefono non va tenuto in mano. Nemmeno se il semaforo è rosso.

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