Bloccare il parcheggio a piedi? Rischi una sanzione

Bloccare un posto auto a piedi non è un diritto: ecco perché il gesto può diventare rischioso.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Bloccare un parcheggio a piedi per “tenerlo” a un’auto che sta arrivando è una scena che quasi tutti abbiamo visto almeno una volta nella vita, soprattutto nelle zone affollate, davanti ai supermercati, nei centri storici o nei pressi delle spiagge durante l’estate. Una persona scende dall’auto, si piazza nello stallo libero e aspetta che il conducente faccia manovra per poi parcheggiare. Un gesto che molti considerano furbo o innocuo, ma che può creare tensioni e, in alcuni casi, anche conseguenze.

Il punto è semplice: il parcheggio su strada pubblica non si può prenotare mettendosi fisicamente al suo interno. Lo spazio è destinato alla sosta dei veicoli, non a essere occupato da un pedone per impedire ad altri automobilisti di usarlo. Se un’auto arriva prima e può parcheggiare regolarmente, ostacolarla può diventare un comportamento scorretto e potenzialmente sanzionabile.

Perché non è una “prenotazione”

Non esiste una regola che consenta di “tenere” un posto auto a piedi. Questa è piuttosto una strana abitudine sviluppata nel tempo. La sosta è e deve essere legata al veicolo, non alla persona che decide di occupare lo stallo in attesa di qualcun altro. Per questo, mettersi in mezzo a un parcheggio e impedire la manovra a un altro conducente può essere considerato un intralcio.

La situazione, poi, può decisamente peggiorare se il gesto provoca discussioni, blocchi alla circolazione o manovre pericolose in mezzo alla strada. Nei parcheggi molto affollati basta poco perché un comportamento apparentemente banale diventi una lite: un’auto che aspetta, un’altra che vuole entrare, pedoni in mezzo alla carreggiata, clacson e nervosismo.

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Cosa si rischia

A seconda del contesto, chi blocca un parcheggio a piedi può rischiare una sanzione amministrativa se il suo comportamento crea intralcio o addirittura pericolo alla circolazione. Il Codice della strada impone anche ai pedoni di comportarsi in modo da non costituire ostacolo o pericolo per i veicoli in marcia.

Nei casi più gravi, quando il comportamento diventa intenzionalmente intimidatorio o impedisce con forza a un altro automobilista di compiere una manovra lecita, la questione può uscire dal semplice ambito della multa e trasformarsi in un problema più serio. Dipende sempre da come si svolgono i fatti, ma il punto resta: occupare fisicamente un posto auto per riservarlo non è una buona idea.

Il buon senso evita problemi

Se il parcheggio è libero, la regola più prudente è lasciare che venga usato dal veicolo che può entrarci regolarmente. Se si sta aspettando qualcuno, meglio restare sul marciapiede o in una zona sicura, senza occupare lo stallo e senza mettersi davanti a un’auto in manovra.

Il parcheggio è spesso una delle situazioni più nervose della guida quotidiana. Proprio per questo conviene evitare gesti che possano essere interpretati da sconosciuti intenti a cercare parcheggio come noi come una provocazione. Tenere un posto a piedi può sembrare una scorciatoia, ma rischia di trasformare pochi secondi di comodità in una multa, una lite o una segnalazione.

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