Rocco Siffredi, un documentario svela i segreti del pornodivo

Rocco Siffredi è il protagonista del documentario “Rocco” che racconta segreti e verità del pornodivo

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Fonte: Instagram

Si intitola semplicemente “Rocco”, il documentario che svela i segreti di Rocco Siffredi, il pornodivo più famoso al mondo. Il cortometraggio è stato presentato qualche mese fa al Festival di Venezia dove ha riscosso un grande successo, svelando il lato meno conosciuto dell’attore hard. Il documentario è stato realizzato da Thierry Demaizière e Alban Teurlai, registi francesi che hanno voluto raccontare il dolore, i rimpianti e le verità di un attore porno che prima di tutto è un padre e un marito.

“Il problema più grande l’ho avuto nel momento in cui hanno fatto vedere il film a me e a mia moglie a Parigi – ha svelato Rocco Siffredi -. Ho fatto interrompere la proiezione a otto minuti. Erano terrorizzati. Hanno detto: “c***o, ma gli fa schifo?”. Ho chiesto di andare al bagno, ed erano convinti che fossi andato a vomitare”. A preoccupare Rocco Siffredi il fatto di essersi raccontato senza filtri, mettendo per la prima volta a nudo non il corpo, ma la sua anima. “Avevo tanta tensione – ha confessato Siffredi -. In questo film, mi sono raccontato senza pensare minimamente alle conseguenze di quello che sarebbe successo dopo: di quello che mia moglie sapeva e di quello che non sapeva. Poi, dopo due anni, mi chiamano e mi dicono che il film è pronto, e io ho avuto un po’ di paura”.

Nel documentario Rocco Siffredi racconta anche il rapporto con il padre “Un uomo buono, gentile, ma inesistente. Non aveva nessuna ambizione a parte la f*a […]. Andava a trovare le vedove dei suoi amici che ancora stavano piangendo il defunto. È vissuto da solo gli ultimi vent’anni. È morto solo”. Ma racconta anche l’amore per la madre e la morte del fratello quando lui era ancora molto piccolo.

A spingerlo a fare questo film così intimo e profondo, l’amore per i figli: “Desideravo che i miei figli crescessero sapendo che il loro papà era stato un attore porno ma non lo era più – ha svelato Rocco Siffredi, che ancora oggi non riesce a cancellare un certo senso di colpa nei confronti di sua moglie -. So che dentro di lei, a qualcosa ha dovuto rinunciare. E questo ripetuto per venti, venticinque anni, ti lacera”.

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