La tessera elettorale cartacea accompagna da sempre gli italiani che vanno a votare: si cerca nel cassetto, si controlla che ci sia ancora spazio per il timbro e si porta al seggio. Dal 2027, però, questo piccolo rito potrebbe cambiare. La tessera potrebbe arrivare sullo smartphone, così da poterla mostrare al momento di votare. L’idea promette di cambiare un gesto familiare a milioni di persone, ma solleva anche una serie di domande su come funzionerà davvero.
- La tessera digitale è già prevista dalla legge: cosa succede alla tessera elettorale cartacea
- Cosa cambierà quando si andrà al seggio con la tessera elettorale digitale
- Il 2027 è l’obiettivo del governo, ma la tessera cartacea resterà disponibili
La tessera digitale è già prevista dalla legge: cosa succede alla tessera elettorale cartacea
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La novità nasce in realtà dal decreto Pnrr del febbraio 2026, convertito in legge lo scorso aprile. La norma stabilisce che l’elettore possa acquisire la tessera in formato digitale usando i dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, l’ANPR. Le informazioni elettorali già registrate nei sistemi pubblici diventeranno così la base del documento digitale.
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C’è però un altro dettaglio da tenere in considerazione: la legge non stabilisce che la tessera comparirà automaticamente nell’app IO. Saranno i decreti attuativi a definirne le caratteristiche tecniche e a decidere se inserirla in IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano. Oggi, quindi, non esiste ancora una procedura definitiva per scaricarla. Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha indicato le elezioni del 2027 come il termine nel quale si mira a renderla operativa.
Cosa cambierà quando si andrà al seggio con la tessera elettorale digitale
Avere la tessera sullo smartphone non significherà ovviamente poter votare online. Si continuerà ad andare fisicamente al proprio seggio e a esprimere il voto con le procedure previste.
Il telefono servirà solo a presentare il documento elettorale. Gli addetti dovranno verificarlo in sicurezza e registrare che l’elettore ha votato. E questo è uno dei passaggi tecnici ancora da definire. Bisognerà attendere le istruzioni ufficiali prima di sapere cosa portare alle urne.
La legge contempla anche la possibilità di continuare ad utilizzare una copia stampata della tessera digitale, ovviamente esclusivamente presso il seggio in cui l’elettore è iscritto.
Il 2027 è l’obiettivo del governo, ma la tessera cartacea resterà disponibili
I decreti del ministero dell’Interno dovranno arrivare entro dodici mesi dall’entrata in vigore della disposizione del 2026. Definiranno come ottenere e usare la tessera digitale.
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Il governo punta al 2027, ma l’effettiva possibilità di mostrarla sullo smartphone dipenderà da queste regole e dalla messa a punto delle verifiche. Se il sistema non sarà pronto, potrebbe essere necessario usare la copia stampata.
Quanto alla vecchia tessera cartacea, non verrà abolita. Chi preferisce il cartoncino potrà continuare a portarlo al seggio; la versione digitale sarà una possibilità in più, anche per chi tende a dimenticarlo o smarrirlo. Chi non possiede uno smartphone non dovrà cambiare abitudini.