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Elezioni europee, davvero si può scrivere "Berlusconi" sulla scheda elettorale e il voto è valido?

Cosa succede se si scrive "Berlusconi" sulla scheda elettorale alle elezioni europee del 2024?

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Le elezioni europee del 2024 stanno generando discussioni inusuali, una delle quali riguarda la possibilità di scrivere il nome di Silvio Berlusconi sulla scheda elettorale. Nonostante l’ex leader di Forza Italia sia deceduto l’anno scorso, il suo nome continua ad avere un peso significativo nella campagna elettorale del partito.

Imprenditore di successo e politico italiano, nonché Presidente del Consiglio dei ministri per quattro volte, Silvio Berlusconi è scomparso quasi un anno fa, esattamente il 12 giugno 2023. È stato il fondatore di Fininvest, (oggi conosciuta da tutti come Mediaset) ma anche di Forza Italia, il partito di centro-destra nato nel 1994 proprio per sancire il suo ingresso nel mondo della politica.

Il nome Berlusconi nella campagna elettorale

Forza Italia ha deciso di utilizzare l’immagine e il nome di Berlusconi in modo prominente sui manifesti elettorali. Questa scelta, pur essendo fuori dal comune in una democrazia occidentale, si spiega con l’intento di richiamare l’elettorato di centrodestra attraverso una figura storica e rassicurante per molti italiani. Slogan come “Una forza rassicurante” accompagnano l’immagine di Berlusconi, mano nella mano con Antonio Tajani, attuale leader del partito.

Scrivere “Berlusconi” sulla scheda elettorale: è possibile?

Una delle questioni più sorprendenti riguarda la validità del voto nel caso in cui un elettore scriva “Berlusconi” sulla scheda elettorale. Durante una trasmissione televisiva, Antonio Tajani ha dichiarato che, scrivendo “Berlusconi” accanto al simbolo di Forza Italia, il voto non sarebbe annullato. Ma è davvero così?

La normativa elettorale e la volontà dell’elettore

Secondo le istruzioni del Viminale ai presidenti di seggio e agli scrutatori, si deve rispettare la volontà dell’elettore quando questa è chiara. Poiché il simbolo di Forza Italia include il nome “Berlusconi”, scrivere questo nome sulla scheda indicherebbe chiaramente l’intenzione di votare per il partito. Questa interpretazione è supportata dal manuale degli scrutatori, che considera valido un voto anche in caso di errore del nome, purché sia evidente l’intenzione dell’elettore.

Il manuale degli scrutatori fa anche riferimento a errori dovuti a ignoranza. Se un elettore scrive “Berlusconi” per errore o ignoranza, il voto verrebbe probabilmente considerato valido per Forza Italia, anche se la preferenza personale non sarebbe conteggiata. Questo principio mira a evitare che voti validi vengano annullati per errori marginali.

Implicazioni pratiche

In pratica, scrivere “Berlusconi” accanto al simbolo di Forza Italia durante le elezioni europee del 2024 non dovrebbe invalidare la scheda. Tuttavia, la preferenza personale non verrebbe conteggiata a meno che non sia accompagnata da un nome valido, come “Tajani”. Ogni caso specifico sarà valutato singolarmente dai presidenti di seggio e dai rappresentanti di lista durante lo spoglio.

La possibilità di scrivere “Berlusconi” sulla scheda elettorale e vedere il voto considerato valido riflette un’interpretazione flessibile della normativa elettorale italiana, volta a garantire che la volontà dell’elettore sia rispettata. Forza Italia continua a puntare sulla figura storica di Berlusconi per attrarre voti, dimostrando come la sua eredità politica sia ancora viva e influente.

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