Fonte: 123RF

La carta igienica fa male? Stai attento a utilizzarla: i rischi che pochi conoscono

La carta igienica non è così innocua come sembra: scopri i rischi per la salute (e per l’ambiente) che pochi conoscono.

Pubblicato:

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

La carta igienica è uno di quegli oggetti che usiamo ogni giorno senza pensarci troppo. Sta lì, in bagno, pronta all’uso, e sembra impossibile immaginare una routine diversa. Eppure, proprio un prodotto così comune nasconde qualche aspetto meno rassicurante, sia per la salute sia per l’ambiente. Negli ultimi anni diversi studi e nuove abitudini di consumo hanno riaperto il dibattito: la carta igienica fa davvero male? E soprattutto, esistono alternative più igieniche e sostenibili?

La risposta non è una sola. La carta igienica non è “pericolosa” in sé, ma può diventare un problema quando viene usata nel modo sbagliato, quando contiene sostanze irritanti o quando se ne consuma troppa senza considerare l’impatto ambientale.

Le sostanze da tenere d’occhio

Uno dei temi più discussi riguarda la possibile presenza di PFAS, sostanze chimiche note anche come “composti per sempre” perché molto persistenti nell’ambiente. Alcune ricerche, tra cui uno studio dell’Università della Florida pubblicato su Environmental Science & Technology Letters, hanno rilevato tracce di questi composti in diversi prodotti di carta, compresa la carta igienica.

Il punto non è creare allarmismo, ma capire che anche oggetti apparentemente semplici possono avere una filiera complessa. Durante la produzione, il trattamento della cellulosa e i processi industriali possono lasciare residui non sempre immediatamente visibili al consumatore.

LEGGI ANCHE: Carta igienica profumata, 7 problemi per la salute intima

Quando può irritare la pelle

C’è poi il tema dell’uso quotidiano. Una pulizia troppo energica può provocare irritazioni, piccoli arrossamenti o fastidi, soprattutto nelle zone più delicate. Ancora più attenzione andrebbe fatta con la carta igienica colorata o profumata: gli additivi usati per darle odore o colore possono risultare aggressivi per alcune persone e alterare l’equilibrio della pelle.

Conta anche il gesto: pulirsi nel verso sbagliato può favorire il passaggio di batteri dalla zona anale a quella intima, aumentando il rischio di irritazioni o infezioni, in particolare nelle donne. Per questo gli esperti consigliano sempre movimenti delicati e una corretta igiene.

Il problema ambientale

Oltre alla salute, pesa l’impatto ambientale. La produzione di carta igienica richiede alberi, acqua, energia e trasporti. La domanda globale è altissima e, anche se esistono prodotti riciclati o certificati, il consumo resta enorme.

Per questo si parla sempre più spesso di alternative. In Italia il bidet è già una soluzione diffusa, ma negli ultimi anni ha attirato attenzione anche il washlet, il wc tecnologico di ispirazione giapponese che integra getti d’acqua, regolazioni di temperatura e, in alcuni modelli, asciugatura ad aria. L’idea è ridurre l’uso della carta e rendere la pulizia più accurata.

Il washlet può sostituire la carta igienica?

Il washlet non è ancora comune nelle case italiane, anche per costi, installazione e abitudini consolidate, ma viene presentato come una possibile alternativa più green, soprattutto se permette di tagliare drasticamente il consumo di rotoli. Non è una soluzione perfetta per tutti, ma segnala un cambio di mentalità: la carta igienica non è l’unica opzione possibile.

Nel frattempo, la scelta più semplice resta usare meno carta, preferire prodotti non profumati, valutare carta riciclata o certificata e, quando possibile, integrare l’acqua nella propria routine di igiene. Una piccola attenzione quotidiana può fare differenza, per il corpo e per l’ambiente.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti