Sapete chi ha inventato il gelato?

Tutti lo mangiamo, ma pochissimi sanno quali siano le sue origini. Sapete chi ha inventato il gelato? Un indizio: andate a leggere la Bibbia!

Gustoso, fresco e semplicemente irresistibile: il gelato è il compagno ideale delle nostre estati e un cibo a cui non riusciamo proprio a rinunciare. Nel cono oppure nella coppetta, con gusti classici (fiordilatte, fragola e cioccolato) o particolari (rainbow, ketchup e sushi), il gelato è sempre un piacere.

Solo in Italia ne consumiamo ogni anno diverse tonnellate, organizzando contest, feste e sperimentando ricette sempre nuove. Eppure nessuno si è mai fatto una semplice domanda: chi ha inventato il gelato?

Per anni gli esperti hanno discusso riguardo la paternità di questo dolce delizioso e goloso, senza riuscire a venire a capo. Secondo molti studiosi il gelato venne citato per la prima volta nella Bibbia. Si racconta infatti che Isacco offrì ad Abramo una bevanda preparata con latte di capra e neve. In seguito sarebbero arrivati i romani con i nivatae potiones, dei dolci freddi.

Nell’antichità comunque sia esistono moltissimi antenati del gelato, da quello preparato dagli Arabi, con ghiaccio e miele, a quello realizzato dai sardi, con latte di pecora, neve e frutta secca.

A rivendicare la paternità del gelato in versione moderna però sono due italiani. Da una parte troviamo Bernardo Buontalenti, che a Firenze realizzò un dolce usando ghiaccio, latte, panna e uova, dall’altra il siciliano Francesco Procopio dei Coltelli che creò le prime “acque gelate” della storia, vendendole in un noto locale di Parigi e arrivando a servire persino Napoleone.

Alla fine del XVIII secolo, Filippo Lenzi, un altro italiano, aprì negli Stati Uniti la prima gelateria, utilizzando per la preparazione la sorbettiera a manovella, ideata da William Le Young nel XIX secolo. Dopo le creme artigianali nel 1948 arrivò in commercio il gelato con lo stecco.

A idearlo fu sempre un italiano, che commercializzò il celebre Mottarello con cioccolato e fiordilatte. Negli anni Cinquanta fu la volta dei coni con la cialda e il Cornetto, mentre negli anni Settanta, la diffusione del frezeer anche in casa, favorì la diffusione del gelato nel secchiello.

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