La visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti si è aperta con un’immagine già destinata a catalizzare l’attenzione politica e diplomatica. Donald Trump ha scelto infatti di accompagnare l’arrivo del presidente cinese con un gesto estremamente raro nel cerimoniale americano. Un segnale dal forte valore simbolico, mentre Washington e Pechino tornano a confrontarsi direttamente in una fase delicata dei rapporti tra le due potenze.
- Donald Trump accoglie Xi Jinping direttamente alla base aerea
- Tappeto rosso, guardia d’onore e bombardieri per l’arrivo del leader cinese
- Dietro il gesto, i grandi dossier tra Stati Uniti e Cina
Donald Trump accoglie Xi Jinping direttamente alla base aerea
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il gesto tanto discusso è andato in scena alla Joint Base Andrews, nel Maryland. Trump non ha atteso Xi Jinping alla Casa Bianca, come normalmente accade con i capi di Stato in visita ufficiale, ma si è recato personalmente sulla pista per accoglierlo all’arrivo. Al suo fianco c’era la First Lady Melania Trump, mentre Xi era accompagnato dalla moglie Peng Liyuan. I quattro si sono salutati ai piedi dell’aereo, con strette di mano e un breve scambio di convenevoli.
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Si tratta infatti di un’accoglienza assai poco comune nel protocollo presidenziale statunitense. Anche perché la stessa Casa Bianca aveva annunciato in anticipo che Trump avrebbe ricevuto Xi direttamente alla base, mentre Associated Press ha descritto l’incontro a bordo pista come una “accoglienza rara”. Il soggiorno negli Stati Uniti, che si prolungherà fino al 25 settembre, è la prima visita di Stato di Xi nella capitale americana da oltre un decennio.
Tappeto rosso, guardia d’onore e bombardieri per l’arrivo del leader cinese
La cerimonia, inoltre, ha avuto una scenografia particolarmente solenne. Ai piedi dell’aereo è stato steso un tappeto rosso lungo circa 30 metri, affiancato da una guardia d’onore di 21 persone. L’accoglienza ha incluso anche diversi reparti delle diverse forze armate, bandiere e inni dei due Paesi, oltre al sorvolo di due bombardieri B-1.
Il trattamento riservato a Xi ha quindi dato particolare rilievo all’avvio della visita. Un precedente richiamato dalla cronaca è l’accoglienza riservata da Trump a Vladimir Putin in Alaska nell’agosto 2025, anche in quel caso con un incontro direttamente presso una base aerea. Questa volta, però, alla cerimonia ha partecipato anche la First Lady.
Dietro il gesto, i grandi dossier tra Stati Uniti e Cina
Il cerimoniale si inserisce in un contesto decisamente più complesso. Washington e Pechino stanno cercando di gestire una relazione segnata da cooperazione economica e profonde divergenze strategiche. Tra i temi indicati alla vigilia dei colloqui figurano commercio, dazi, intelligenza artificiale, materie prime critiche e Taiwan. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha inoltre annunciato l’estensione fino a gennaio della tregua commerciale tra i due Paesi.
Dopo l’arrivo, Xi ha affermato che Stati Uniti e Cina dovrebbero considerarsi partner e non rivali, auspicando una relazione stabile in cui cooperazione, competizione e divergenze possano essere gestite.
Trump, rientrato alla Casa Bianca, ha spiegato ai giornalisti che la delegazione cinese avrebbe apprezzato la scelta di andare personalmente ad accogliere il presidente. Dietro le immagini del tappeto rosso rimangono così i grandi dossier del confronto tra Washington e Pechino, che saranno al centro degli incontri della visita.