La Luna torna a dominare il cielo d’autunno regalando uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’anno. Martedì 24 novembre arriverà la Superluna del Castoro, un plenilunio speciale che vedrà il nostro satellite transitare molto vicino alla Terra. Il fenomeno regalerà un disco lunare leggermente più grande e luminoso rispetto alla media, osservabile dall’Italia a occhio nudo senza bisogno di telescopi o apparecchiature complesse.
L’evento raggiungerà la fase di massima pienezza alle ore 15:53, quando la luce diurna renderà meno agevole la visione. Il momento migliore per alzare gli occhi al cielo sarà quindi il tardo pomeriggio e la serata del 24 novembre, quando la Luna sorge a est e il cielo inizia a oscurarsi. La visione sarà ottimale anche nelle serate del 23 e 25 novembre, offrendo diverse finestre di osservazione durante tutta la notte.
Che cos’è la Superluna
Il fenomeno è legato all’orbita ellittica della Luna. La distanza tra il satellite e il pianeta varia continuamente tra il punto più lontano, l’apogeo e quello più vicino, il perigeo. Quando la fase di Luna piena coincide con il passaggio al perigeo, si parla comunemente di Superluna.
- Distanza il 24 novembre: circa 360.766 km dal pianeta
- Diametro apparente: maggiore del 6,5% rispetto a una Luna piena standard.
- Luminosità: superiore di circa il 13%.
Sebbene tali variazioni siano difficili da misurare direttamente a occhio nudo, l’impatto visivo risulterà amplificato quando la Luna è bassa sull’orizzonte vicino a montagne, colline o edifici, a causa del famoso fenomeno percettivo noto come illusione lunare. Il satellite sarà posizionato nella costellazione del Toro, rendendo meno visibili le stelle minori circostanti.
Come osservarla e fotografarla
Non occorre allontanarsi dalle città per godersi lo spettacolo: la luminosità del plenilunio supera agevolmente l’inquinamento luminoso. Tuttavia, scegliere un punto con l’orizzonte orientale libero da ostacoli garantisce la vista migliore, soprattutto nelle fasi iniziali del sorgere.
- A occhio nudo: sono già ben distinguibili le regioni scure della superficie, i cosiddetti mari lunari, antiche pianure di lava solidificata.
- Con un binocolo o telescopio: è possibile osservare dettagli e contorni dei crateri, anche se la luce frontale del plenilunio riduce la presenza di ombre marcate sui rilievi.
- Consigli per la fotografia: l’uso di un teleobiettivo consente di schiacciare la prospettiva e valorizzare la Luna rispetto ai profili di edifici o montagne. È consigliabile pianificare in anticipo il punto di scatto al momento del sorgere.
Perché si chiama Luna del Castoro?
La denominazione Luna del Castoro proviene dalle tradizioni dei nativi nordamericani, poi diffuse globalmente attraverso i calendari astronomici. Il nome richiama la fase dell’anno in cui i castori intensificano la costruzione delle tane e l’accumulo di scorte per l’inverno, oppure il periodo storico in cui si posizionavano le trappole per il commercio delle pellicce prima del gelo.
I prossimi appuntamenti nei cieli di fine anno
La Superluna del Castoro non sarà l’unico spettacolo di questo tipo nel 2026. Giovedì 24 dicembre 2026 si verificherà una seconda Superluna natalizia, ancora più vicina alla Terra, circa 356.700 km, chiudendo l’anno astronomico con un altro disco particolarmente luminoso.