Chi sono i 20 Italiani che hanno vinto il premio Nobel?

Il Premio Nobel in Italia è arrivato ben venti volte, scopriamo insieme tutti i personaggi che hanno portato lustro al nostro Paese

Recentemente abbiamo perso un’artista che nel 1997 vinse il Premio Nobel alla Letteratura, stiamo parlando di Dario Fo. Fino ad oggi, con i Nobel Italiani, siamo a quota venti, arrivando alla posizione numero sette della classifica mondiale. Vediamo in breve i nomi che hanno portato lustro al nostro Paese.
Il primo Nobel venne assegnato per la categoria Medicina e Fisiologia a Camillo Golgi nel 1906, per il suo lavoro sulla struttura del sistema nervoso. Nello stesso anno vinse il Nobel per la Letteratura Giosuè Carducci, il riconoscimento arrivò “a tributo della sua energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo lavoro di poetica”. Il primo Nobel per la Pace, venne assegnato a Ernesto Teodoro Moneta, giornalista e patriota italiano.

Il primo premio Nobel per la Fisica venne assegnato nel 1909 all’inventore della radio Guglielmo Marconi. La prima donna italiana a vincere un premio Nobel fu Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura per “la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Nel 1934 arrivò il Nobel alla Letteratura per Giosuè Carducci “per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”.
La lista dei Nobel continua con Enrico Fermi che nel 1938 vinse il Nobel per la Fisica per aver scoperto la radioattività artificiale. Nel 1952 arrivò, grazie alle sue ricerche sugli antagonisti dell’istamina e sui curari di sintesi, il Nobel per la Medicina e Fisiologia per Daniel Bovet. Nel 1959 Salvatore Quasimodo vinse il Nobel alla Letteratura per “la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”.

Sempre nel 1959 Emilio Segrè vinse il Nobel per la Fisica per aver scoperto l’antiprotone. Nel 1963 arrivò il primo Nobel per la Chimica che venne assegnato a Giulio Natta per la scoperta del Moplen. Nel 1969 Salvatore Edoardo Luria vinse il Nobel per la Medicina e la Fisiologia per le ricerche sulla moltiplicazione e la mutabilità dei virus.
Nel 1975 Eugenio Montale vinse il Nobel per la Letteratura per “la sua poetica distinta che, con gran sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”. Nello stesso anno Renato Dulbecco vinse il Nobel per la Medicina e la Fisiologia grazie alla scoperta “sulle interazioni fra virus tumorali e il materiale genetico della cellula”.

Nel 1984 il fisico Carlo Rubbia vinse il Nobel alla Fisica per “il contributo decisivo al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori d’interazione debole”. Nel 1985 arrivò il primo Nobel per l’Economia che venne assegnato a Franco Modigliani per “le sue pionieristiche analisi sul risparmio delle famiglie e sui mercati finanziari”. Nel 1986 vinse il Nobel per la Medicina e la Fisiologia Rita Levi Montalcini, che scoprì “il fattore di accrescimento della fibra nervosa, utile nello studio delle malattie degenerative”. Nel 2002 vinse il Nobel per la fisica Riccardo Giacconi per la scoperta delle sorgenti cosmiche a raggi x. L’ultimo nobel è stato assegnato nel 2007 a Mario Capecchi per la Medicina e la Fisiologia, grazie alla “ricerca sulle cellule staminali embrionali”.

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