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In questa regione italiana arriva 'all you can eat' del gelato: in cosa consiste la nuova moda estiva

In Piemonte prende piede la formula del gelato all you can eat: prezzo fisso, refill e topping.

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Dopo il sushi, anche il gelato prova la formula “all you can eat”. La nuova moda estiva arriva anche in Piemonte e punta su un’idea semplice: si paga un prezzo fisso e si può continuare a mangiare gelato, senza limitarsi alla classica coppetta da due o tre gusti. Non è solo una questione di quantità, però. Il format viene presentato sempre più come un’esperienza, un momento da condividere e raccontare, perfetto per attirare curiosi e golosi.

Il fenomeno si sta diffondendo tra Italia ed Europa e trova terreno fertile anche nel territorio piemontese, dove il gelato artigianale ha una tradizione forte e un pubblico molto attento. L’aumento dei prezzi di coni e coppette negli ultimi anni ha spinto alcune realtà a sperimentare formule diverse, capaci di trasformare una merenda in un piccolo evento.

Come funziona il gelato senza limiti

Il principio è quello già conosciuto nei ristoranti all you can eat: invece di pagare ogni singola porzione, si acquista una formula a prezzo fisso. Nel caso del gelato, però, il modello può cambiare molto da locale a locale. Alcuni puntano su refill illimitati, altri su degustazioni di più gusti, altri ancora su un unico prodotto servito in modi diversi.

In Piemonte una delle esperienze citate è quella di Enrietto – Il Latte a Gelato, presente a Rivarolo Canavese, nel Torinese, e ad Alba, oltre che con una sede a Valencia, in Spagna. La formula indicata dalla fonte prevede 12 euro per consumare senza limiti un unico gusto, chiamato “Il Latte a Gelato“: un fiordilatte mantecato al momento con latte e zucchero, oppure con miele di melata.

Il format di Enrietto ruota intorno a un prodotto essenziale e riconoscibile. Niente assaggi di decine di gusti diversi ma una base molto semplice e personalizzarla con topping come zabaione caldo o caramello salato. In questo modo l’all you can eat diventa meno una gara a “chi mangia di più” e più una degustazione costruita intorno alla cremosità, alla mantecatura e agli abbinamenti.

Il Piemonte, e in particolare l’area torinese e cuneese, negli ultimi anni ha rafforzato molto la propria reputazione nel settore del gelato artigianale. Tra gelaterie premiate, agrigelaterie e nuove aperture, il gelato è diventato anche un elemento di racconto del territorio, non solo un dessert estivo.

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Una moda che piace anche all’estero

Che in Italia siamo tra i più bravi al mondo con il gelato è risaputo, ma la moda si sta diffondendo anche fuori i confini: a Berlino, ad esempio, la gelateria Joho Eisparadies propone una formula con soft gelato e refill quasi illimitati nel proprio bicchiere, arricchibili con salse e guarnizioni. In altri casi, invece, la stessa logica compare durante festival o manifestazioni dedicate al gelato, con degustazioni senza limiti o percorsi di assaggio. Il successo sta nella promessa: non scegliere subito, non fermarsi alla prima coppetta, provare qualcosa in più. E non a caso è una formula che parla bene ai social, perché è semplice da raccontare e molto… fotogenica.

Resta però un punto da non dimenticare: anche se la formula invita al bis, il gelato rimane un alimento da consumare con equilibrio. Uno strappo alla regola in estate ci sta, soprattutto se diventa un’occasione conviviale. Trasformarlo in abitudine quotidiana, invece, è tutta un’altra storia.

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