La partita di calcio si gioca in gelateria: è sfida di gusti

Da Cristiano Ronaldo al pistolero Piatek, la passione per il calcio e quella per il gelato in Italia si uniscono: e a Roma c'è anche chi omaggia Zeman

Tra le cose più amate in Italia ci sono certamente il calcio e il buon cibo (sapete che esiste una scuola dove è vietato giocare a calcio?): è quasi scontato quindi che queste due cose si intreccino, in onore di quella creatività che è il marchio di fabbrica del Made in Italy.

All’inizio dell’anno scorso, calcisticamente parlando, la tifoseria juventina impazziva di gioia alla notizia dell’arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero (ecco il suo sosia): un campione assoluto, che ha trascinato la squadra alla conquista del 35° scudetto. In quell’occasione, pizzaioli e gelatai si sono scatenati nella creazione di prodotti unici dedicati a CR7: a Torino è nato il gelato Ronaldo, in bianco e nero con le iniziali del campione di cioccolato, ma anche la pizza a tema, sempre con il logo CR7.

Anche in casa Milan c’è un idolo della tifoseria che si è guadagnato un gusto di gelato personalizzato: si tratta del bomber Piatek, a cui è stato dedicato il gelato Pum Pum Pum, in onore della sua esultanza da pistolero.

A Roma invece, dal Gelato D’Essai, hanno dedicato una crema al mai dimenticato Zdenek Zeman, l’allenatore boemo che proponeva un calcio spettacolare e non aveva peli sulla lingua: come tutti gli altri gusti della gelateria viene creato senza uso di additivi ma solo con ingredienti naturali ed è a base di assenzio e anice stellato. Molteplici i riferimenti alla vita e alla carriera di Zeman: il liquore di assenzio in Boemia è un prodotto nazionale, ma rappresenta anche la resistenza e l’amarezza, che hanno contraddistinto il percorso dell’allenatore a causa delle sue scelte etiche.

Zeman al Gelato D’Essai

Finito il campionato, aspettando i prossimi colpi di calcio-mercato, restiamo anche in attesa di qualche nuova invenzione gastronomica!

 

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