Nel 2026 uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati al turismo culturale internazionale è arrivato in Italia. A conquistarlo è stato il complesso dei Palazzi dei Rolli e delle Strade Nuove di Genova, premiato come miglior sito UNESCO dell’anno. Il titolo è stato assegnato dal Gist Acta (Archeological Cultural Tourism Award), un premio nato nell’ambito delle iniziative di Toscana Promozione Turistica per valorizzare musei, siti archeologici e destinazioni che riescono a promuovere il patrimonio storico con approccio innovativo e accessibile.
Il riconoscimento conferma il ruolo centrale di Genova nel panorama culturale europeo. La città ligure, spesso identificata soltanto come grande porto commerciale, negli ultimi anni ha rafforzato la propria immagine di capitale artistica del barocco. Il sistema dei Palazzi dei Rolli rappresenta infatti uno dei più straordinari esempi di urbanistica monumentale del XVI e XVII secolo ancora visibili in Europa.
- Il sistema unico dei Palazzi dei Rolli
- Il premio internazionale e il valore culturale
- Un museo diffuso nel centro storico
Il sistema unico dei Palazzi dei Rolli
Il complesso dei Rolli nasce tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento quando Genova era una delle città più ricche del continente, grazie alla potenza economica delle sue famiglie nobiliari e alla centralità nei commerci mediterranei. Il centro storico era già densamente popolato e le autorità decisero di sviluppare nuove aree urbane lungo grandi arterie monumentali.
Nacquero così le Strade Nuove, eleganti vie rinascimentali progettate con criteri urbanistici moderni per l’epoca. Su queste strade sorsero residenze aristocratiche spettacolari: palazzi imponenti, costruiti su più livelli e caratterizzati da facciate decorate, scaloni scenografici, affreschi e giardini interni.
Il sistema prese il nome di “Rolli” perché i palazzi erano inseriti in speciali elenchi ufficiali, i rolli appunto, che stabilivano quali dimore dovevano ospitare personalità in visita alla Repubblica di Genova: ambasciatori, cardinali, sovrani e dignitari stranieri. Era una soluzione unica nel suo genere. Non esistevano residenze reali ufficiali e l’accoglienza degli ospiti di Stato veniva affidata alle famiglie nobiliari più influenti.
Oggi questo sistema urbanistico comprende 163 palazzi storici, di cui 43 inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO dal 2006. L’insieme forma un vero museo a cielo aperto nel cuore della città.
Il premio internazionale e il valore culturale
La giuria del Gist Acta, composta da sette giornalisti specializzati nel turismo culturale, ha premiato Genova per la capacità di valorizzare questo patrimonio con un approccio che unisce rigore scientifico e divulgazione. Il progetto culturale sviluppato negli ultimi anni ha trasformato i Rolli in uno dei poli turistici più dinamici d’Italia. Secondo i giurati, il punto di forza del sito genovese è la capacità di rendere la storia accessibile a un pubblico ampio, coinvolgendo visitatori, cittadini e studiosi.
Un ruolo centrale è stato svolto dai Rolli Days, l’evento che periodicamente apre al pubblico molti palazzi normalmente chiusi perché ancora utilizzati come abitazioni private o sedi istituzionali. Durante queste giornate migliaia di visitatori possono attraversare saloni affrescati, scalinate monumentali e giardini nascosti, guidati da storici dell’arte, studenti universitari e volontari.
Un museo diffuso nel centro storico
Tra i palazzi più noti del sistema figurano Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi, oggi parte dei Musei di Strada Nuova. All’interno si trovano collezioni di pittura europea che includono opere di artisti come Van Dyck, Rubens e Caravaggio.
Accanto ai musei pubblici esistono poi dimore private di straordinario valore artistico, come Palazzo Gio Battista Centurione Pitto, caratterizzato da grandi sale affrescate e decorazioni barocche. Molti edifici conservano ancora l’impianto originale: atri monumentali, cortili interni, logge panoramiche e giardini pensili. Questo sistema diffuso trasforma l’intero quartiere in un percorso culturale continuo. Passeggiare tra Via Garibaldi, Via Balbi e Via Cairoli significa attraversare uno dei più importanti esempi di pianificazione urbana rinascimentale d’Europa.
Il premio ottenuto nel 2026 segna un passaggio simbolico per la città. Per decenni Genova è stata percepita soprattutto come porto industriale. Oggi, grazie alla valorizzazione dei Rolli e delle Strade Nuove, sta recuperando il proprio ruolo storico di capitale culturale.
L’UNESCO aveva già riconosciuto il valore universale del sito nel 2006. Vent’anni dopo, il riconoscimento internazionale conferma che il patrimonio architettonico genovese è un progetto culturale vivo capace di attrarre studiosi, turisti e appassionati da tutto il mondo.