La storia di Paul Barton, l'uomo che suonava agli elefanti

Cosa fare dopo essere andati in pensione? Pesca, trekking, binge watching compulsivo? Paul Barton ha deciso di dedicarsi ai concerti per elefanti.

Cosa fare dopo essere andati in pensione? Pesca, trekking, binge watching compulsivo? Paul Barton ha deciso di dedicarsi ai concerti per elefanti.

Se si sa come affrontarla nel migliore dei modi, la pensione non fa di certo paura. Restare a casa a guardare la televisione, spaparanzati sul divano, non è mai la scelta giusta. Molto meglio uscire, sperimentare e, come fatto da Paul Barton, dare vita a una storia degna di un film di Hollywood.

Dall’East Yorkshire, nel Regno Unito, alla foresta, dove seduto si gode la tranquillità della natura, in un luogo in cui la più grande fonte di rumore è proprio lui. L’uomo ha infatti deciso di partire con il proprio pianoforte, raggiungendo Elephants World, un santuario nei pressi di Kanchanaburi, in Thailandia.

La decisione giunge nel 2011, con Barton che si pone l’obiettivo di aiutare dei poveri elefanti a riprendersi, dopo anni di abusi e maltrattamenti. Il santuario in Thailandia li aiuta a dimenticare quanto vissuto, godendosi il resto della propria vita circondati dal verde, e con pochi uomini nei dintorni. Uno di questi è questo 57enne inglese, che gli animali adorano.

È noto come la musica classica aiuti a placare l’animo degli animali, anche di quelli più feroci. A dire il vero Barton non rischia di subire alcun attacco, ma il pensiero di fondo della sua impresa è quello di voler restituire una serenità a questi elefanti, portata loro via dall’uomo, dalla sua crudeltà e dal suo folle senso degli affari.

Nella foresta è così possibile ascoltare Beethoven, con il pensionato che ha spiegato come l’esperimento sia piaciuto fin da subito agli enormi pachidermi, e in particolare a chi non aveva altro che le proprie orecchie per potersi relazionare al mondo: “La prima volta che ho suonato il piano a Elephants World mi si è avvicinato un elefante di nome Plara, cieco. Era lì per caso, per mangiare. Quando ha però sentito la melodia per la prima volta si è fermato, iniziando ad ascoltare con una certa attenzione”.

Quella splendida esperienza lo ha segnato, e così da quel 2011 è spesso tornato nella foresta, trattenendosi per lunghi periodi, fino alla decisione definitiva. Lui e la sua famiglia si sono trasferiti nella riserva per elefanti, e il suo pubblico animale ha raggiunto quota 22 esemplari.

Paul Barton - Concerto per elefanti

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