Può una discussione nata quasi per caso nella cucina del Grande Fratello Vip trasformarsi in un piccolo caso di costume e in una discussione nazionale? A quanto pare, in Italia, dove il cibo è una cosa seria, assolutamente sì. Al centro della polemica stavolta c’è finito il pesto alla genovese, con Valeria Marini e Federica Morello protagoniste di una discussione sulla ricetta da seguire. Ma la questione è andata oltre: la disputa non è rimasta confinata nella Casa più spiata d’Italia e, anzi, ha attirato persino l’attenzione dell’assessore al Turismo della Liguria, intervenuto per fare chiarezza sulla tradizione.
- Valeria Marini e Federica Morello discutono sul pesto al GF Vip: diventa un caso nazionale
- Sul pesto al GF Vip interviene anche l’assessore Luca Lombardi
- Qual è il vero pesto alla genovese e cosa deve contenere
Valeria Marini e Federica Morello discutono sul pesto al GF Vip: diventa un caso nazionale
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Tutto è cominciato mentre Federica Morello, originaria di Sanremo, in Liguria, che si è proposta di preparare a mano il pesto alla genovese per condire gli gnocchi. Un momento apparentemente innocuo che si è trasformato rapidamente in una discussione culinaria a causa della presenza dell’aglio.
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Alcuni concorrenti avrebbero preferito eliminarlo, probabilmente per ottenere un risultato più delicato. Morello, invece, ha insistito sul rispetto della preparazione tradizionale. Dall’altra parte si è schierata Valeria Marini, contraria all’utilizzo dell’aglio nella salsa.
La questione è finita addirittura nelle nomination: Marini ha infatti nominato la Morello collegando la scelta anche alla disputa nata davanti ai fornelli. Praticamente, uno degli ingredienti più discussi della cucina italiana è diventato, almeno per qualche ora, un vero protagonista del reality.
Sul pesto al GF Vip interviene anche l’assessore Luca Lombardi
La discussione ha presto superato le mura della Casa, fino ad attirare l’attenzione di Luca Lombardi, assessore al Turismo della Regione Liguria, anche lui sanremese.
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Lombardi è intervenuto per precisare una questione fondamentale: nella ricetta tradizionale del pesto alla genovese l’aglio non rappresenta un’aggiunta facoltativa, ma uno degli ingredienti indispensabili. Naturalmente ognuno può modificare una ricetta in base ai propri gusti, ma a quel punto ci si allontana dalla preparazione codificata dalla tradizione.
L’assessore ha anche suggerito l’aglio di Vessalico, prodotto dell’alta Valle Arroscia, nell’Imperiese, apprezzato perché aromatico ma non eccessivamente aggressivo e quindi capace di accompagnare il basilico senza coprirne il profumo.
Qual è il vero pesto alla genovese e cosa deve contenere
Ma chi aveva ragione nella Casa? Se la mettiamo sul piano della ricetta tradizionale, hanno ragione Federica Morello e l’assessore Lombardi: l’aglio fa effettivamente parte del pesto alla genovese.
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Gli ingredienti del vero pesto alla genovese sono sette: basilico genovese DOP, olio extravergine di oliva, Parmigiano Reggiano DOP, Pecorino Fiore Sardo DOP, pinoli, sale e aglio. Quest’ultimo dovrebbe avere un sapore abbastanza delicato da integrarsi con il basilico senza sovrastarlo.
La polemica del GF Vip, dunque, ha avuto almeno un effetto curioso, ma in Italia non più di tanto: riuscire trasformare una semplice cena in televisione in una piccola lezione di gastronomia ligure. Perché personalizzare una ricetta è assolutamente possibile, ma quando si parla di pesto alla genovese tradizionale, l’aglio deve avere il suo posto nel mortaio. E su questo non si transige.