La Puglia è una delle mete più desiderate dell’estate degli italiani, ma attenzione: anche un viaggio verso il mare può riservare una sorpresa poco piacevole. Non tutti sanno infatti che c’è un’arteria stradale che continua a mettere alla prova gli automobilisti che si recano in questa bellissima regione, soprattutto quando aumentano traffico, distrazioni e fretta di raggiungere le località di villeggiatura. Prima di imboccarla conviene rallentare e osservare con attenzione la segnaletica: anche perché basta una piccola leggerezza per trasformare la vacanza in un conto salato.
- Puglia, la “strada da incubo” è la Lecce-Villa Convento-Novoli
- Puglia, oggi la strada regina delle multe è la Statale 101
- Come evitare che la nostra vacanza si trasformi in una multa
Puglia, la “strada da incubo” è la Lecce-Villa Convento-Novoli
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Già negli anni scorsi le strade pugliesi sono finite al centro delle polemiche soprattutto per l’asse provinciale Lecce-Villa Convento-Novoli, nel Salento. Nel 2022 il suo autovelox fisso, impostato per rilevare il superamento del limite di 60 chilometri orari, aveva generato 11.024 verbali: circa uno ogni ora, 30 al giorno e 212 alla settimana. Gli incassi avevano superato gli 1,4 milioni di euro, alimentando la fama di strada particolarmente insidiosa per residenti e turisti.
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I dati più recenti ridimensionano però il primato senza cancellare il problema. Nel 2025 la Provincia di Lecce ha dichiarato 919.622,82 euro complessivi di sanzioni; 781.679,40 euro sono arrivati dagli autovelox collocati lungo quell’asse, mentre 137.943,42 euro dalle altre violazioni. La cifra è inferiore a quella registrata nel 2022, ma conferma che il controllo elettronico continua a intercettare molti automobilisti.
Puglia, oggi la strada regina delle multe è la Statale 101
Nel frattempo, la strada più redditizia per gli autovelox salentini è diventata la Statale 101, lungo la quale opera il rilevatore del Comune di Galatina. Nel 2025 questo dispositivo ha prodotto 5.365.679,87 euro, oltre la metà degli incassi provinciali legati ai controlli automatici della velocità. Considerando anche le altre infrazioni, Galatina ha raggiunto quasi 5,76 milioni di entrate generate dalle contravvenzioni.
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Ma è impressionante il quadro generale: Lecce, Trepuzzi, Cavallino, Galatina e Provincia hanno incassato complessivamente 14.757.578,56 euro. Di questi, quasi 9,87 milioni provengono dagli autovelox. Trepuzzi ha raccolto 1,99 milioni dai rilevatori, Cavallino quasi 898mila euro e Lecce circa 831mila dalla Tangenziale Est. Numeri che suggeriscono a chi si mette in viaggio di prestare una certa prudenza non soltanto sulla vecchia “strada da incubo”, ma su molte arterie trafficate del Salento (e non solo).
Come evitare che la nostra vacanza si trasformi in una multa
La regola più semplice per evitare di incorrere nelle multe è ovviamente quella di rispettare i limiti indicati, senza affidarsi soltanto alle segnalazioni del navigatore. In estate, code, caldo, stanchezza e distrazioni possono rendere più facile perdere di vista il tachimetro. Anche l’uso del telefono, il mancato impiego delle cinture, gli accessi non autorizzati nelle Ztl e i passaggi con il rosso contribuiscono al conto delle sanzioni.
Le amministrazioni difendono gli autovelox come strumenti di sicurezza, mentre molti automobilisti li considerano un sistema per fare cassa. La legge impone comunque di destinare il 50% dei proventi a segnaletica, controlli, manutenzione stradale e altri interventi.