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Perché quest'anno bisogna regalare tulipani invece di rose per San Valentino (il motivo non è romantico)

Quest’anno a San Valentino non regalare le solite rose rosse. I tulipani sono più sostenibili e molto meno impattanti sull’ambiente.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Anche quest’anno siamo arrivati al giorno di San Valentino e, puntuali come orologi svizzeri, siamo praticamente circondati da cuori, peluche, putti alati e vetrine rosse. E sappiamo già che dietro l’angolo ci sono tantissimi mazzi di rose rosse pronti a invadere case e ristoranti. Ma quest’anno cambia qualcosa: il fiore simbolo dell’amore potrebbe non essere la scelta migliore per fare un regalo alla propria partner. E se sempre più persone stanno scegliendo i tulipani come alternativa non è né per moda né per poesia, ma per una ragione molto più concreta che riguarda l’ambiente, la filiera e la consapevolezza.

San Valentino: perché non dovresti mai regalare rose rosse alla tua partner

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Le rose rosse restano l’icona romantica per eccellenza, ma hanno un grande, grandissimo problema: il loro costo ambientale è tutt’altro che simbolico. Un singolo bouquet di rose importate può arrivare a generare fino a 36 kg di CO₂. Un dato che tiene conto di coltivazioni in serre riscaldate, trasporti aerei e catene del freddo internazionali. Tutti fattori che contribuiscono ad alzare il livello dell’impronta ambientale del fiore romantico per eccellenza.

Ma non solo. Spesso la produzione di rose rosse avviene in Paesi piuttosto lontani, come l’Ecuador, la Colombia, la Cina, l’Etiopia e il Kenya, dove le condizioni di lavoro nelle piantagioni possono presentare criticità sul piano etico e sociale. Non è un mistero che in molti di questi stati siano comuni turni massacranti, talvolta fino a 15-16 ore al giorno, salari bassissimi e lavoratori che lamentano problemi respiratori e dermatologici legati alle sostanze chimiche necessarie per mantenere i boccioli “perfetti”.

Dietro un gesto romantico, per farla breve, si nasconde una filiera globale ad alto impatto. Regalare rose a febbraio significa, nella maggior parte dei casi, scegliere un prodotto fuori stagione, con tutto ciò che comporta in termini di emissioni e consumo energetico, dato che dobbiamo andarcelo a prendere all’estero.

A San Valentino meglio regalare tulipani: sono di stagione a febbraio anche in Italia

Ed è proprio qui che entrano in gioco i tulipani. A differenza delle rose importate, i tulipani sono “di stagione” proprio nel mese di febbraio, anche in Italia. Questo li rende una scelta decisamente più etica e sicuramente più sostenibile.

Coltivati in serra fredda o in condizioni climatiche compatibili con il periodo, richiedono meno energia rispetto a fiori tropicali o fuori stagione. Inoltre, accorciando la filiera si riduce l’impatto legato al trasporto. Scegliere tulipani significa dunque abbattere una parte significativa delle emissioni associate al classico mazzo di rose.

C’è poi un ulteriore vantaggio pratico: i fiori di stagione tendono a essere più freschi e a durare più a lungo in vaso. Non è solo una questione di estetica, ma di qualità complessiva del prodotto.

Nel 2026 l’amore può (e deve) essere anche responsabile

Nel 2026 l’amore può (e deve) essere anche responsabile. Scegliere fiori locali e di stagione non è soltanto una decisione green: è un modo per allineare il gesto simbolico ai valori personali.

I tulipani, nel linguaggio dei fiori, parlano di amore sincero e di nuovi inizi. Ma quest’anno il motivo per preferirli alle rose è perlopiù pragmatico: ridurre l’impatto ambientale di un’abitudine collettiva.

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