Valle Castellana, un piccolo Comune abruzzese in provincia di Teramo con poco più di 800 abitanti distribuiti su un vasto territorio di 134 km², rischiava di rimanere completamente privo dell’unico impianto di rifornimento della zona. Di fronte alla potenziale chiusura della struttura e all’avanzare dello spopolamento delle aree interne, il primo cittadino Camillo D’Angelo ha deciso di intervenire in prima persona: l’amministrazione comunale ha acquisito direttamente la stazione di servizio per gestirla come un fondamentale servizio pubblico. L’iter burocratico, iniziato nel 2019 e finalizzato nel 2022, ha rappresentato un unicum su scala nazionale.
Quanto costa davvero fare il pieno: i numeri della pompa comunale
A Valle Castellana la convenienza è misurabile direttamente sul display della colonna di rifornimento. La benzina verde viene venduta a circa 1,75 euro al litro, mentre il diesel si attesta a circa 1,89 euro al litro. Rispetto alle stazioni di servizio private della zona e alla rete stradale nazionale — dove i prezzi superano frequentemente gli 1,90 euro e toccano vertici oltre i 2,00/2,08 euro al litro in autostrada — la tariffa comunale garantisce uno sconto effettivo che va dai 10 ai 20 centesimi al litro. Tradotto in numeri pratici, fare un pieno medio da 50 litri a Valle Castellana consente agli automobilisti di risparmiare dai 5 ai 10 euro a rifornimento.
Come funziona la “benzina del sindaco” venduta a prezzo di costo
Il meccanismo alla base dei prezzi stracciati è semplice e trasparente: il Comune acquista il carburante e lo rivende agli utenti praticamente allo stesso prezzo d’acquisto, senza applicare alcun margine di profitto o utile d’impresa. Il prezzo finale pagato dall’automobilista alla pompa è composto esclusivamente dal costo della materia prima, da IVA e accise, oltre a una piccolissima quota necessaria per coprire i puri costi di gestione dell’impianto. In questo modo, il Comune garantisce ai propri cittadini e ai visitatori la tariffa più bassa d’Italia.
La stangata del controesodo estivo e l’impatto sui viaggi di rientro
L’esperimento di Valle Castellana risalta ancora di più se messo a confronto con la complessa situazione nazionale durante i periodi di grandi spostamenti. In occasione dei rientri e dei viaggi di controesodo, i costi della mobilità su gomma subiscono forti impennate a causa dei rincari sulla rete stradale e autostradale. Tra listini vicini o superiori alla soglia dei due euro al litro per benzina e diesel, pedaggi autostradali e spese accessorie di viaggio, una famiglia si trova a spendere centinaia di euro in più solo per fare ritorno a casa. Secondo le stime delle associazioni di consumatori e di categoria, le impennate dei prezzi nel corso delle stagioni estive generano un aggravio complessivo di spesa per i carburanti di oltre un miliardo di euro. Un peso economico significativo che rende le oasi a prezzo controllato, come l’impianto comunale abruzzese, veri e propri punti di riferimento.
Self-service, contanti e l’assalto degli automobilisti
L’impianto funziona unicamente in modalità self-service. Per questioni legate alla gestione della tesoreria comunale e alle modalità di fornitura, il pagamento è consentito unicamente in contanti grazie ad un bancomat collocato a pochi metri per facilitare i prelievi. In un contesto segnato dalle fluttuazioni di mercato sui carburanti, la pompa di benzina comunale è diventata una meta privilegiata non solo per i residenti del borgo, ma anche per centinaia di automobilisti in cerca di risparmio.