A Malta, uno dei Paesi europei con la più alta densità di automobili rispetto alla popolazione, il governo ha deciso di sperimentare una misura innovativa per contrastare la congestione stradale. L’idea è semplice ma allo stesso tempo radicale: offrire un incentivo economico ai cittadini che scelgono volontariamente di non guidare.
Dal 1° gennaio 2026 è partito il programma chiamato Driving Licence Surrender Scheme, che prevede un bonus fino a 25.000 euro per i giovani disposti a rinunciare alla patente per un periodo di cinque anni. L’obiettivo principale è diminuire il numero di automobilisti e quindi il totale dei veicoli in circolazione sulle strade dell’arcipelago.
- Un problema strutturale di mobilità
- Come funziona il bonus
- Regole severe per evitare abusi
- Un esperimento osservato anche in Europa
Un problema strutturale di mobilità
La decisione arriva in un contesto di forte pressione sul sistema viario del Paese. Malta è uno Stato piccolo e densamente popolato, dove l’uso dell’auto privata è molto diffuso. Questo ha portato negli ultimi anni a un aumento costante del traffico urbano, con conseguenze evidenti in termini di tempi di percorrenza, inquinamento e qualità della vita.
Il traffico rappresenta da tempo una delle principali sfide per la mobilità urbana a Malta. In rapporto alla popolazione, l’isola registra uno dei tassi più alti di auto pro capite in Europa.
Negli ultimi anni il governo ha già adottato diverse misure per affrontare il problema, tra cui incentivi per i veicoli elettrici, programmi di car sharing e investimenti nel trasporto pubblico. Tuttavia, queste iniziative non sono bastate a ridurre significativamente il numero di automobili sulle strade.
Come funziona il bonus
Il bonus patente Malta è destinato ai giovani fino a 30 anni che vivono sull’isola da almeno sette anni e possiedono una patente di categoria B da almeno dodici mesi.
Chi sceglie di aderire al programma deve consegnare la propria patente alle autorità e accettare di non guidare alcun veicolo per cinque anni. In cambio riceve un incentivo economico complessivo di 25.000 euro, che viene erogato in cinque rate annuali da 5.000 euro.
L’incentivo non è quindi un pagamento immediato, ma un sostegno distribuito nel tempo. Questo sistema serve a garantire che i partecipanti rispettino l’impegno preso e non tornino a guidare prima della scadenza prevista.
Il governo ha previsto un fondo annuale di circa 5 milioni di euro per finanziare l’iniziativa. Con queste risorse il programma potrebbe coinvolgere fino a 1.000 partecipanti ogni anno, contribuendo a ridurre gradualmente il numero di conducenti sulle strade maltesi.
Regole severe per evitare abusi
Il programma prevede condizioni piuttosto rigide per garantire che l’incentivo produca un effetto reale sulla riduzione del traffico.
Chi aderisce al Driving Licence Surrender Scheme non può guidare né a Malta né all’estero per tutta la durata del programma. Questo significa che l’impegno è totale e non limitato al territorio nazionale.
Se un partecipante viene sorpreso alla guida durante il periodo di sospensione, rischia sanzioni fino a 5.000 euro e la perdita del beneficio economico. In alcuni casi possono esserci anche ulteriori conseguenze amministrative o legali.
Al termine dei cinque anni, chi desidera tornare a guidare dovrà seguire un corso di aggiornamento prima di riottenere la patente. Questa misura serve a garantire che i conducenti siano ancora preparati e aggiornati sulle norme di sicurezza stradale.
Un esperimento osservato anche in Europa
La misura adottata da Malta ha attirato l’attenzione di molti osservatori internazionali. In Europa, infatti, pochi Paesi hanno sperimentato incentivi economici diretti per rinunciare alla patente di guida.
Per questo motivo il programma viene considerato una sorta di laboratorio di politiche pubbliche sulla mobilità urbana. Se l’iniziativa dovesse dimostrarsi efficace nel ridurre traffico e congestione, potrebbe essere presa in considerazione anche da altre città o Paesi con problemi simili.