Miglior formaggio del mondo 2026: vince l'Olanda, ma l'Italia conquista l'oro in questa categoria

Una sfida globale tra i migliori formaggi del mondo: ecco il risultato finale

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Il verdetto è arrivato da uno dei palcoscenici più autorevoli del settore caseario mondiale. A Madison, nel Wisconsin, si è conclusa la 36ª edizione del World Championship Cheese Contest, una competizione che dal 1957 rappresenta un riferimento tecnico per produttori e giudici di tutto il mondo.

Nel 2026 a imporsi è stato un formaggio olandese, ma l’Italia non resta a guardare: conquista una medaglia d’oro nella categoria Parmigiano, confermando la propria eccellenza.

Il vincitore assoluto: un formaggio olandese quasi perfetto

A dominare la classifica generale è stato il Beemster Royaal Grand Cru, prodotto nei Paesi Bassi dalla cooperativa CONO Kaasmakers, con sede a Westbeemster. Il punteggio finale parla chiaro: 98,68 su 100. Una valutazione altissima, ottenuta dopo un confronto serrato con oltre 3.300 prodotti.

Si tratta di un formaggio a pasta dura, ottenuto esclusivamente da latte vaccino proveniente dai pascoli del Noord Holland. Il profilo organolettico è complesso: sapidità marcata, consistenza compatta e una struttura aromatica che ha convinto la giuria internazionale. Il margine con gli altri concorrenti è minimo, ma sufficiente per conquistare il titolo di miglior formaggio del mondo.

La competizione globale: numeri e criteri

Il World Championship Cheese Contest 2026 ha riunito 3.375 prodotti provenienti da 25 Paesi. Non solo formaggi: anche burro, yogurt e altri derivati lattiero-caseari sono stati sottoposti a valutazione.

A giudicare sono stati 56 esperti, chiamati ad assegnare punteggi in base a parametri tecnici precisi: aroma, consistenza, gusto, aspetto e lavorazione. Le categorie complessive erano circa 150, a dimostrazione della varietà e della complessità del settore.

Il livello è altissimo. Tra il primo e il terzo classificato nella graduatoria assoluta ci sono meno di tre decimi di punto.

Il podio: Svizzera protagonista

Alle spalle dell’Olanda si posiziona la Svizzera, che conquista sia il secondo sia il terzo posto. L’Appenzeller Purple Label ottiene 98,45 punti, mentre l’Alter Fritz di Hardegger Käse AG si ferma a 98,41.

Un podio compatto, dominato da produzioni europee, con differenze minime che evidenziano quanto il settore sia competitivo.

Il medagliere: gli Stati Uniti dominano per numero

Se si guarda al numero complessivo di premi, sono gli Stati Uniti a guidare la classifica. In totale vengono assegnati 96 riconoscimenti “Best of Class”, di cui 45 conquistati da produttori del Wisconsin, lo Stato ospitante.

Paesi Bassi e Svizzera si fermano a 12 ori ciascuno. Altri Paesi tra cui Austria, Canada, Francia, Grecia, Italia e Giappone, ottengono almeno una vittoria di categoria, confermando la diffusione globale dell’eccellenza casearia.

Anche l’Italia brilla: medaglia d’oro con il Parmigiano

Il risultato più significativo per l’Italia arriva dalla categoria Parmesan. A vincere è il Caseificio Il Battistero di Varano de’ Melegari, in provincia di Parma.

Il prodotto premiato è un Parmigiano Reggiano di Montagna stagionato 18 mesi, che ha ottenuto un punteggio di 99,25 su 100. Un risultato superiore persino a quello del vincitore assoluto, ma limitato alla specifica categoria.

Si tratta della prima partecipazione del caseificio alla competizione. Un debutto che si traduce immediatamente in un oro, segno di una qualità riconosciuta a livello internazionale.

La partecipazione italiana è stata coordinata dalla Nazionale Italiana Formaggi  CheeseItaly, guidata da Gabriele Arlotti. Il lavoro riguarda, oltre al la selezione dei prodotti, anche alla rappresentanza del sistema caseario italiano in contesti internazionali. E il risultato ottenuto dal Parmigiano Reggiano è il riflesso di una filiera strutturata, regolata da disciplinari rigidi e da controlli costanti sulla qualità.

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