Sai perché si incrociano le dita per scaramanzia?

L’usanza di incrociare le dita per scaramanzia è piuttosto diffusa, ma quali sono le origini di questo gesto apotropaico?

28 Febbraio 2021
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Quando abbiamo un’interrogazione a scuola, una presentazione importante a lavoro o vogliamo tanto che accada qualcosa di bello, capita di incrociare le dita per augurarci buon fortuna sperando che vada tutto per il meglio: questa usanza per allontanare la malasorte è piuttosto diffusa in Occidente, ma quali sono le origini del gesto apotropaico?

La pratica oggi “laica” ha in realtà provenienze religiose e in particolare sarebbe nata nel primo Cristianesimo per evocare velocemente il segno della croce. Incrociare le dita durante le persecuzioni divenne poi un modo grazie a cui i cristiani si riconoscevano, una sorta di segnale segreto tra simili.

Questo gesto si arricchì di nuovi simbolismi e significati in epoca medievale quando divenne una difesa contro il diavolo e le sue tentazioni (mai sentito parlare della Bibbia del Diavolo? Ecco cosa contiene). All’epoca, pensate, si riteneva che il malvagio potesse penetrare l’animo dei fedeli passando attraverso le dita e incrociarle serviva a fare da barriera al male, perché non si impossessasse della loro parte più pura.

Fare questo gesto, dunque, voleva certamente dire invocare la protezione divina e anche se la valenza religiosa oggi viene meno, resta il desiderio di ricevere aiuto e supporto, attirando vibrazioni positive, ogni volta che si ha a che fare con un ostacolo, una fase importante della propria vita, un momento particolarmente difficile.

Questa stessa funzione, se ci pensiamo bene, può essere svolta dal cornetto portafortuna (ecco da dove nasce la storia legata al suo potere magico), dal sale a terra o dal bruciare dei bastoncini d’incenso (qui tutti i dettagli su come tenere lontana la sfortuna)… Insomma quando si parla di buona sorte e di come attirarla cacciando via il male, anche la sicurezza dell’uomo più razionale vacilla e la suggestione del mondo della superstizione prende il sopravvento (sai perché si crede che se uno specchio si rompe avremo 7 anni di sfortuna?).

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