Fonte: Ansa

Vi ricordate la signora Gianna di Sanremo? Il segreto di longevità della centenaria ligure

A 105 anni la signora Gianna ha una dieta che ribalta molti luoghi comuni sulla longevità.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, tra cantanti, ospiti internazionali e record di ascolti, c’è un momento che ha colpito il pubblico più di molti altri. Sul palco dell’Ariston è comparsa Gianna Pratesi, 105 anni, ligure di Chiavari, che ha raccontato davanti a milioni di telespettatori un ricordo preciso: il suo primo voto nel 1946 per il referendum tra monarchia e repubblica.

In pochi secondi la signora Gianna ha conquistato il pubblico con una combinazione rara: lucidità, ironia e una memoria storica che attraversa quasi un secolo di storia italiana. Pochi giorni dopo quell’apparizione televisiva, la sua storia è tornata a far parlare di sé anche per un altro motivo: la sua sorprendente routine quotidiana. Il 16 marzo compie 106 anni. E il suo stile di vita non segue quasi nessuna delle regole classiche sulla longevità.

La routine quotidiana di una 105enne

Intervistata dal Corriere della Sera, la signora Gianna ha raccontato che comincia tardi. “Mi alzo all’una”, racconta con naturalezza. Ama dormire molto e la sera va a letto intorno alle 22:30. Il riposo è uno degli elementi costanti della sua routine.

Anche la dieta è sorprendente. Ogni giorno mangia brodo, spesso accompagnato da piatti semplici della cucina ligure. Non rinuncia alla pasta e alla carne ai ferri, preparate dalla sua assistente Zina che la aiuta nella vita quotidiana.

Il dettaglio che più incuriosisce riguarda i dolci. Non segue regole rigide, ma ha una piccola abitudine: due gelati al giorno gusto fiordilatte, quelli classici in vaschetta. A questi aggiunge ogni tanto qualche cioccolatino fondente. Niente diete alla moda, niente integratori miracolosi. La sua alimentazione resta semplice e costante.

Una vita che attraversa un secolo

La storia personale di Gianna Pratesi attraversa quasi cento anni di eventi storici. Da giovane si trasferì in Scozia, dove insieme al marito Luigi aprì una gelateria chiamata Luigi’s Famous Icecream. Il locale divenne un punto di ritrovo frequentato da molti clienti illustri.

Tra questi anche la futura regina Elisabetta II, che entrò nel negozio prima della sua incoronazione mentre si trovava nella zona per esercitazioni militari. In quell’occasione, ricorda Gianna, il gelato non fu fatto pagare.

La gelateria attirava anche giovani attori e personaggi dello spettacolo. Tra questi comparve un allora sconosciuto Alain Delon, che provò più volte a corteggiarla. La risposta della signora Gianna fu semplice: rifiutò l’invito a ballare e mandò al suo posto una collega che lavorava nel locale. Il marito non seppe mai nulla di quell’episodio.

Ricordi di guerra e momenti incredibili

La memoria della centenaria ligure conserva anche episodi legati agli anni del fascismo e della guerra. Da giovane faceva parte delle Giovani Italiane, l’organizzazione femminile del regime.

In un’occasione racconta di aver evitato un incidente a Benito Mussolini. Durante il passaggio di un’auto scoperta sotto un sottopasso ferroviario, lei e altre ragazze lo avrebbero tirato per i pantaloni per impedirgli di battere la testa contro la struttura.

Un altro episodio riguarda la fuga da un posto di blocco tedesco durante la guerra. Stava pedalando su una bicicletta con i freni rotti quando riuscì a evitare il controllo. Il motivo, dice con ironia, fu semplice: “Perché ero bella”.

La vita oggi tra arte, sport e curiosità

Nonostante l’età avanzata, Gianna Pratesi mantiene una routine attiva. Legge ogni giorno La Gazzetta dello Sport e segue con interesse gli sportivi italiani.

Tra i suoi preferiti ci sono Federica Brignone e Jannik Sinner. L’interesse per lo sport resta una costante della sua giornata. La passione più sorprendente riguarda però l’arte. Nonostante problemi alla vista dovuti alla cataratta, continua a disegnare con gessetti a olio. Nel salotto di casa tiene anche dei pianoforti che ancora suona. Il tempo libero è fatto di piccoli gesti quotidiani: programmi televisivi sugli animali, lettura, musica.

Molti cercano una formula precisa per spiegare una vita così lunga. Dieta perfetta, genetica, attività fisica. La signora Gianna non offre teorie scientifiche. La sua risposta è molto più semplice. Ha sempre affrontato la vita con pragmatismo e senza paura. Quando le chiedono se pensa alla morte, risponde con la stessa naturalezza con cui racconta i suoi ricordi: “Dovrò farlo anch’io. Quando morirò, morirò”.

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